Mosca (eu24news.eu) – Il consigliere speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, sarà oggi a Mosca per un nuovo round di colloqui mirati a far avanzare il percorso verso la fine della guerra in Ucraina. Il Cremlino ha confermato che Vladimir Putin riceverà l’emissario americano nel pomeriggio, dopo il confronto avvenuto in Florida tra delegazioni statunitensi e ucraine, definito costruttivo, ma ancora lontano da un’intesa definitiva.
Nel frattempo l’Europa ribadisce il proprio sostegno a Volodymyr Zelensky, impegnato a Parigi in un bilaterale con Emmanuel Macron. All’Eliseo, Zelensky ha partecipato con Macron a una videoconferenza con una dozzina di capi di Stato e di governo europei, fra cui la premier italiana, Giorgia Meloni. Il presidente ucraino ha richiamato l’urgenza di far finire la guerra il prima possibile sottolineando il ruolo decisivo dei leader europei nella fase attuale del negoziato.
Zelensky ha insistito sulla necessità che il piano statunitense non contenga elementi interpretabili da Mosca come una forma di ricompensa per l’invasione del 2022: per una pace solida, ha detto, occorre evitare qualsiasi spiraglio di legittimazione delle azioni russe. Macron, da parte sua, ha ribadito che la Russia non ha mostrato alcuna intenzione di fermarsi, accusando Mosca di intensificare gli attacchi proprio mentre si discute di una possibile soluzione diplomatica. Il presidente francese ha citato i raid più recenti su Kiev e Dnipro come prova di un’aggressione ancora in corso. Al termine della visita di Zelensky, Macron, ha avuto un colloquio telefonico con Trump per fare il punto sugli sviluppi e sulle prospettive del processo di mediazione guidato da Washington. L’Eliseo ha spiegato che la conversazione ha riguardato le condizioni per una pace “robusta e duratura” e i passaggi che dovranno ora essere compiuti nelle trattative.
Dagli Stati Uniti, intanto, arriva un messaggio di fiducia: la Casa Bianca, attraverso la portavoce Karoline Leavitt, si dice molto ottimista sulle possibilità di un accordo, dopo giorni di discussioni che vengono definiti eccellenti. Alla vigilia del faccia a faccia tra Witkoff e Putin, i leader europei hanno auspicato che la Russia dia un contributo reale al percorso negoziale, condizione indispensabile per arrivare, finalmente, a una pace giusta e duratura.
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