Oggi, durante la riunione del Consiglio Affari Interni a Bruxelles, è prevista la decisione definitiva per l’ingresso a pieno titolo di Romania e Bulgaria nell’area di libera circolazione di Schengen. Con l’abolizione dei controlli alle frontiere terrestri, si concluderà un lungo processo di integrazione che ha visto i due paesi già accedere alla zona Schengen per via aerea e marittima a partire dalla fine di marzo scorso.

Il Ministro dell’Interno ungherese, Sandor Pinter, che rappresenta la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, ha espresso ottimismo riguardo all’esito della riunione: “Secondo le nostre speranze, tutti i ministri dell’Interno dovrebbero accettare e adottare la legislazione in materia. Dovremmo avere un esito positivo sulla questione”.

Dopo anni di negoziati e l’ostacolo rappresentato dal veto austriaco, che è stato recentemente rimosso, Romania e Bulgaria sono ora a un passo dall’integrazione completa. L’ingresso dei due Paesi nell’area Schengen rappresenta un passo significativo verso un’Europa più unita e senza barriere interne.

L’area Schengen, istituita per facilitare la libera circolazione delle persone, comprende già 25 dei 27 Stati membri dell’UE (con l’esclusione di Cipro e Irlanda) e i 4 paesi dell’EFTA (Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein). Inoltre, quattro microstati europei – Andorra, Principato di Monaco, San Marino e la Città del Vaticano – sono inclusi de facto nell’area.

L’abolizione dei controlli alle frontiere terrestri non solo semplificherà i viaggi e il commercio tra questi paesi e il resto dell’area Schengen ma rappresenta anche un simbolo di fiducia e cooperazione all’interno dell’Unione Europea.
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