Min. della Difesa Guido Crosetto

ROMA (eu24news) – La creazione di una Comunità europea di difesa rappresenta ormai un passo necessario e non più procrastinabile per garantire la stabilità internazionale e ridefinire il peso politico del Vecchio Continente nello scacchiere globale. A rilanciare con forza il progetto è il ministro della Difesa Guido Crosetto, che delinea una strategia d’azione volta a rafforzare la sicurezza collettiva senza intaccare gli equilibri geopolitici esistenti, ma anzi consolidandoli.
Nelle intenzioni del capo del Pentagono italiano, la nuova struttura militare e strategica non deve essere concepita come un’alternativa o un sostituto della Nato, bensì come un pilastro europeo complementare in grado di potenziarla dall’interno. L’obiettivo è dare vita a uno strumento di deterrenza efficace e, al contempo, compiere uno scatto politico decisivo per il ruolo geopolitico dell’Europa nel mondo.
La proposta di Crosetto si distingue per una forte apertura inclusiva, che supera i confini formali dell’attuale Unione Europea. Il progetto della Comunità di difesa dovrebbe infatti coinvolgere nazioni geograficamente e strategicamente centrali come la Svizzera e i paesi dei Balcani Occidentali, pur non facendo ancora parte dell’UE. Un ruolo di primo piano all’interno di questa architettura di sicurezza viene espressamente riservato anche all’Ucraina.
La riflessione si inserisce in un momento di profonda incertezza per le organizzazioni internazionali. Con un’Onu la cui capacità di incidere appare fortemente ridimensionata, la tenuta dell’Alleanza Atlantica diventa ancora più cruciale. Nonostante le attuali crepe interne, l’auspicio è quello di un rinvigorimento della Nato in vista del prossimo vertice di Ankara, poiché un eventuale sfaldamento dell’alleanza rischierebbe di compromettere definitivamente la stabilità globale.


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