“Quello sulle armi non può essere il ‘nostro piano’ per l’industria europea del futuro, perché non creerà posti di lavoro di qualità né rivitalizzerà i territori che sono rimasti più indietro. La frenesia che circonda il settore della Difesa non deve avere l’effetto di distogliere l’attenzione, le risorse e gli sforzi destinati ad un vero rilancio industriale europeo”. Così l’europarlamentare dei Verdi Benedetta Scuderi, intervenendo in commissione Lavoro al Pe nel corso dell’audizione della vicepresidente della Commissione europea Teresa Ribera.

“Decarbonizzazione della produzione, condizionalità sociali forti e autonomia strategica – ha proseguito Scuderi – sono le parole d’ordine per un approccio ‘europeo’ alla competitività industriale. Su queste priorità dobbiamo essere chiari, in modo da rafforzare i settori che sono realmente strategici per l’Europa”.

“Come Verdi siamo fermamente convinti che il Clean Industrial Deal possa raggiungere risultati tangibili solo se contempla una transizione equa e giusta. Possiamo ottenere questo effetto con scelte di campo come una riforma degli aiuti di Stato che supporti la decarbonizzazione industriale, accompagnandola a precise condizionalità sociali. Ma anche dando priorità a investimenti nelle regioni e nei settori maggiormente a rischio deindustrializzazione, e assicurando così lavori di qualità”, ha concluso.


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