Bruxelles (eu24news.eu) – L’Europa deve ripensare il proprio ruolo internazionale e dotarsi di strumenti più adeguati a un contesto globale in rapido mutamento. È questo il messaggio centrale lanciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori dell’Unione europea. Secondo la presidente dell’esecutivo europeo, l’Unione non può più limitarsi a preservare l’architettura internazionale nata nel secondo dopoguerra. “L’Europa non può essere la custode di un ordine mondiale che non esiste più e che non tornerà”, ha affermato, sottolineando come il quadro geopolitico attuale richieda scelte nuove e una maggiore capacità di azione autonoma. Von der Leyen ha ribadito che l’Unione continuerà a sostenere il sistema internazionale basato su regole condivise, costruito insieme agli alleati occidentali. Tuttavia, ha avvertito che questo modello non può più essere considerato l’unico strumento per difendere gli interessi europei né una garanzia sufficiente contro le nuove minacce globali. Per questo, ha aggiunto, l’Ue deve sviluppare una propria strategia e rafforzare nuove forme di cooperazione con i partner internazionali.

Nel suo intervento, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto anche una riflessione sull’adeguatezza delle strutture decisionali dell’Unione europea rispetto al nuovo contesto geopolitico. Le istituzioni e i meccanismi diplomatici costruiti nel dopoguerra, in un quadro di relativa stabilità e forte multilateralismo, potrebbero oggi non essere più pienamente allineati alla rapidità dei cambiamenti globali. Il punto, ha spiegato, riguarda l’efficacia di un sistema basato su consenso e compromesso: un modello che ha garantito coesione interna all’Ue, ma che rischia di rallentare la capacità di risposta dell’Europa come attore geopolitico in un contesto internazionale sempre più competitivo. Secondo von der Leyen, se l’Unione intende sviluppare una politica estera più pragmatica e orientata agli interessi, deve anche rafforzare i propri strumenti decisionali e diplomatici. La scelta strategica che si apre riguarda quindi la capacità dell’Europa di superare equilibri ormai superati e costruire una linea più autonoma.

In questa prospettiva, una politica estera europea più incisiva dovrebbe contribuire a rafforzare l’autonomia strategica dell’Ue, aumentare il peso dell’Europa nello scenario globale e consolidare nuovi partenariati internazionali. L’obiettivo non è preservare l’ordine internazionale del passato, ma partecipare attivamente alla costruzione del nuovo equilibrio globale che sta emergendo.


Scopri di più da eu24news

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.