Bruxelles (eu24news.eu) – La Commissione europea e il Regno Unito hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione in materia di concorrenza, segnando un passaggio formale nelle relazioni economiche bilaterali dopo la Brexit. L’intesa definisce un quadro strutturato di collaborazione tra Bruxelles, le autorità garanti dei 27 Stati membri e la Competition and Markets Authority britannica. Si tratta del primo accordo interamente dedicato alla cooperazione antitrust tra le due giurisdizioni dall’uscita di Londra dall’Unione. A sottoscriverlo sono stati la vicepresidente esecutiva responsabile per la Concorrenza Teresa Ribera e il Segretario di Stato britannico Peter Kyle. L’obiettivo è garantire interazioni più fluide nelle indagini su antitrust e concentrazioni, attraverso notifiche reciproche sui casi di rilievo e, ove necessario, coordinamento operativo. L’accordo disciplina, inoltre, la tutela della riservatezza delle informazioni scambiate e mantiene il principio del consenso delle imprese prima della condivisione di dati sensibili tra le autorità.
Dal punto di vista istituzionale, l’intesa introduce per la prima volta una struttura formale e trasparente di cooperazione, superando la fase di relazioni prevalentemente informali che ha caratterizzato il periodo immediatamente successivo alla Brexit. Il meccanismo punta a favorire approcci coerenti nelle indagini parallele, riducendo il rischio di decisioni divergenti e aumentando la certezza del diritto per le imprese attive su entrambe le sponde della Manica. Un elemento distintivo riguarda l’inclusione non solo della Commissione, ma anche di tutte le 27 autorità nazionali della concorrenza dell’Unione, rafforzando così la dimensione sistemica della cooperazione. Per Londra, l’accordo risponde alle richieste del mondo imprenditoriale di maggiore prevedibilità nei rapporti con il mercato europeo. La cooperazione rafforzata dovrebbe contribuire a contrastare fusioni potenzialmente dannose per i consumatori e per il corretto funzionamento dei mercati, sostenendo al contempo la crescita economica. Nel contesto internazionale, segnato da tensioni commerciali e incertezze legate ai dazi statunitensi, l’intesa viene letta come un tassello di stabilità economica tra due partner strettamente interconnessi. L’accordo dovrà ora essere sottoposto alle procedure di ratifica previste da entrambe le parti prima di entrare pienamente in vigore.
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