Bruxelles (eu24news.eu) – La Commissione europea apre alla revisione del quadro sugli aiuti di Stato, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’industria europea in un contesto internazionale sempre più competitivo. Bruxelles ha presentato la prima bozza di modifica del Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), avviando una consultazione pubblica che resterà aperta fino al prossimo 23 aprile. Il GBER – il regolamento che consente agli Stati membri di concedere determinate categorie di aiuti senza notifica preventiva e senza attendere l’autorizzazione formale della Commissione – copre già oggi circa il 69% degli aiuti pubblici nazionali. In pratica, permette ai governi di intervenire più rapidamente, a condizione che siano rispettati i limiti volti a evitare distorsioni della concorrenza nel mercato unico.
La revisione punta a semplificare le procedure e ad ampliare le aree di intervento automatico, con un’attenzione particolare alle PMI, alle imprese sociali e ai settori strategici. Il parole semplici il regolamento consentirà agli Stati membri di rafforzare in modo più semplice e rapido la competitività delle industrie, comprese le PMI, senza dover attendere l’approvazione degli aiuti di Stato. Tra le novità principali figura una maggiore flessibilità per gli strumenti di finanziamento del rischio, inclusi incentivi fiscali legati a stock option e warrant per i dipendenti delle piccole e medie imprese. Sul fronte energetico, la Commissione propone di eliminare il tetto annuale di 300 milioni di euro per Paese per gli aiuti alle energie rinnovabili, ampliando così la capacità degli Stati di sostenere la transizione verde.
Per la prima volta, la proposta interviene in modo strutturale anche sull’edilizia sociale e sugli alloggi a prezzi accessibili. In linea con il nuovo piano europeo per la casa, Bruxelles prevede la possibilità di concedere aiuti più elevati per progetti di efficientamento energetico e per le imprese sociali attive nel settore abitativo, riconoscendo la dimensione sociale della crisi immobiliare. La revisione include inoltre l’estensione delle esenzioni agli aiuti destinati a imprese giovani e innovative con base patrimoniale debole, in particolare quelle che reinvestono la liquidità nello sviluppo di nuovi prodotti. Maggiore spazio anche agli aiuti per la formazione nelle competenze digitali e STEM, considerate centrali per la trasformazione tecnologica europea. Un capitolo specifico riguarda infine agricoltura e pesca, con la possibilità per gli Stati membri di concedere sostegni nell’ambito del GBER o attraverso esenzioni settoriali dedicate. L’obiettivo politico è rendere il sistema degli aiuti di Stato più rapido e coerente con le priorità industriali europee, in un momento segnato dalla competizione globale e dalle nuove politiche industriali statunitensi. L’adozione definitiva della riforma è prevista entro la fine dell’anno, in vista della scadenza dell’attuale quadro normativo.
Scopri di più da eu24news
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.