“Un giornalista dell’agenzia di stampa Nova è stato licenziato in tronco qualche giorno dopo aver rivolto alla portavoce della Commissione europea Paula Pinho una domanda scomoda su Israele. Gabriele Nunziati aveva chiesto se l’esecutivo europeo intendesse far pagare a Israele la ricostruzione di Gaza, così come già fatto alla Russia con l’Ucraina. Una domanda lucida e coerente a cui la portavoce imbarazzata non ha saputo rispondere, ignorando tra l’altro la risposta a una interrogazione di Sabrina Pignedoli dell’ex Alto rappresentante della politica estera Josep Borrell in cui – a nome della Commissione stessa – chiedeva a Israele di risarcire i beni che aveva demolito o smantellato. A Gabriele Nunziati inviamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza, certi che non si piegherà a queste subdole forme di censura che indeboliscono il giornalismo libero e indipendente. Sarebbe gravissimo se la Commissione avesse avuto un ruolo in questa ennesima pietra tombale sulla libertà di stampa in Italia. Si faccia chiarezza subito anche se ci sono state pressioni esterne sulla direzione di Nova che hanno influenzato questa decisione”, così Gaetano Pedullà, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in una nota.


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