Roma (eu24news) – Ovunque, come il prezzemolo e in molti si chiedevano il perché e a che titolo. L’affaire “Claudia Conte”, ora, rischia di diventare un boomerang per chi l’ha sponsorizzata.
Partiamo dall’inizio. Chi si occupa da tanti anni di Difesa sa benissimo come funzioni il mondo militare: ci entri solo se sei accreditato, fidato, se scrivi le cose sempre nel rispetto istituzionale e delle divise. Basta una frase di troppo ed esci dal sistema. Da qualche anno la comunicazione di quel settore è blindata. Passa rigorosamente tutto dal Gabinetto del ministro.
Noi giornalisti sappiamo bene che per fare dei servizi c’è bisogno di autorizzazioni preventive per le quali, spesso, occorrono giorni. E che nella maggior parte dei casi quelle richieste poi si risolvono in un “nulla di fatto”. Per Claudia Conte tutto questo non valeva. Per lei niente sceriffi.
Improvvisamente, tre, forse quattro anni fa, inizia ad apparire agli eventi militari questa tizia che nessuno sa chi sia. Si definisce “giornalista” (lo diventerà, pubblicista, nel 2023, secondo quanto riportato sul sito dell’Ordine nazionale dei giornalisti), presentatrice, opinionista, scrittrice. Fa di tutto: presenta eventi, pubblica libri, modera incontri, partecipa a una quantità di appuntamenti tale che tutti si chiedono come sia possibile. È onnipresente e la sua partecipazione abbraccia tutti i settori della vita esposta, quella istituzionale, politica, di volontariato, sanitaria. La lista sarebbe lunga.
Ovunque ci sia qualcuno di importante, Claudia c’è.
La cosa che non sapete è che al di là di una serie di personaggi che le danno corda la Conte, in realtà, ha l’arte di auto proporsi.
Va all’Aeronautica e chiede di poter presentare eventi, mostrando un curriculum da paura. Ma un curriculum fatto di selfie, confessa qualcuno. È bravissima a intortare, a eccedere, a parlare, diciamolo. Ottiene, ma tutto a titolo gratuito o a due spicci. Almeno all’inizio.
Va dai carabinieri, dall’Esercito, dalla Marina e così via. Presenta persino il calendario della Guardia costiera (sotto il ministero Salvini).
Viene poi ingaggiata come madrina per il tour della Vespucci. La Marina militare, badate bene, se la ritrova a villaggio Italia, perché dietro c’è in realtà Difesa Servizi. E qualche marinaio storce il naso perché la Conte non convince. Fa tre eventi a Los Angeles e uno a Doha. Ma va pure a Buenos Aires. Dicono che a volte si paga tutto, a volte è ospite e che prende un compenso di poco più di 4mila euro.
Niente da eccepire, ma da lì a presentare i concerti di tutte le bande delle Forze armate, a presentare gli eventi più importanti, tra l’incredulità di giornalisti e presentatori di ben altra caratura, il passo è breve.
Modera persino dibattiti alla scuola di formazione della Polizia, per un compenso di poco più di 200 euro lordi.
Ma a che titolo? Che ne sa lei di polizia, sicurezza, Difesa?
A sentirla parlare nei talk show, ve lo dice chi ne capisce, davvero poco.
E a sentirla presentare eventi e dibattiti, non ha certo il carisma e la dialettica dei presentatori delle tv nazionali.
La Conte è, diciamolo, una bella donna, malgrado la sua evidente e chiacchierata passione per i ritocchini, non affermiamo niente di male. È avvenente, è un’ex attrice. Sa parlare benino, sa vendersi ancora meglio.
Ed è ovvio che in certi ambienti prettamente maschilisti una così possa trovare appigli.
Ora, non diciamo sia raccomandata, mai ci permetteremmo; ma che ci sa fare e dalla sua ha un bel fisico, certamente sì.
La domanda che ci facciamo è però una: ha selfie praticamente con tutto il mondo politico, istituzionale e militare. Da Matteo Salvini a Daniela Santanché, dal capo di Stato maggiore dell’Esercito, Carmine Masiello al ministro della Difesa, Guido Crosetto. Con tutti, proprio con tutti, ma non con, ad esempio, il generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, uno che ha sempre lavorato a testa bassa (ricordiamoci l’esfiltrazione dall’Afghanistan durante l’operazione Aquila Omnia) e che preferisce la vita operativa ai selfie pubblicitari.
E allora, se un uomo di tale caratura non è cascato nei giochetti di chi usa foto e comparsate per farsi strada, chiediamoci perché la Conte stia partecipando, ad esempio, alla campagna di reclutamento dell’Esercito italiano, girando tutte le caserme d’Italia, perché abbia fatto da madrina per la Forza armata alle ultime tre edizioni della Milla Miglia, in auto, pare, con qualche vertice. Perché il suo nome fosse già in lista per partecipare alla prossima corsa.
Pensate che a domanda: “la conoscete?”, ieri c’è stato un fuggi fuggi da parte di generali e colonnelli, che vista la mala parata stanno facendo a gara a scaricarla.
Gente che ha selfie con lei e che ora dice: “Mai vista”! Ma Dio benedetto, ci viene da dire, siete le Forze armate, prima di sponsorizzare qualcuno chiedete ai Servizi, come fate quando reclutate qualcuno per la Riserva selezionata, che avete riempito di gente che cosa c’entra col mondo militare non si sa!
E a proposito di Servizi, l’intervistatore di Conte, quello che le ha fatto la domanda a cui poi lei ha risposto che non nega una relazione col ministro Piantedosi, è di Lecce. Come qualche personaggio che, forse, avrebbe interesse a veder cadere il ministro dell’Interno che, ahilui, sposatissimo e con figlie, forse ha l’unica colpa di aver frequentato (a che titolo lo dovrà dire lui e non è questione che ci riguarda) una bella donna.
Sul fatto che possa averla potuta raccomandare abbiamo forti dubbi. Piantedosi è uomo delle istituzioni e conosce le regole. E crediamo alle sue parole.
Una domanda, in tutta questa vicenda, però resta. Possibile che una sconosciuta, venuta della Ciociaria, sia arrivata a vincere premi internazionali mostrando selfie e fuffa?
Sì, signori miei, lo è. E questa vicenda, che sbagliate ad accostare a quella che riguarda Boccia e Sangiuliano, dimostra sono una cosa: tirano più un bel paio di gambe che un bel cervello.
Intanto, ignoriamo i motivi che hanno spinto la bella e onnipresente Claudia a dire quel che ha detto. Perché, da giornalista lo dovrebbe ben sapere, i media non perdonano. E vederti voltar le spalle da tutti è un attimo.
Scopri di più da eu24news
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.