Strasburgo (eu24news.eu)“Oggi in Europa esistono 27 definizioni diverse di stupro e quindi 27 livelli diversi di tutela. La giustizia non può dipendere dal Paese in cui ti trovi, per questo il Parlamento europeo chiede alla Commissione di presentare una normativa europea che riconosca chiaramente il principio secondo cui solo sì significa sì. Così l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi, dopo il voto del Parlamento europeo sulla relazione per una definizione europea di stupro basata sul consenso.

“La legislazione basata sul consenso – prosegue Scuderi – è già uno standard internazionale previsto dalla Convenzione di Istanbul, non è una battaglia simbolica: significa riconoscere finalmente la realtà della violenza sessuale, contrastare l’impunità e costruire una cultura del consenso e dell’autodeterminazione. Perché non serve un ‘no’ per dimostrare uno stupro, serve l’assenza di un sì libero, informato, esplicito e revocabile. Ci sono infatti situazioni in cui il dissenso non può essere espresso: per paura, trauma, paralisi, shock, coercizione o abuso di potere. Ignorarlo significa lasciare senza giustizia milioni di vittime. Ancora oggi, in molti Stati membri, la definizione di stupro si basa sulla forza, sulla minaccia o sulla resistenza della vittima. Questo significa che troppe donne e troppe vittime continuano a non vedere riconosciuta la violenza subita, perché non hanno urlato abbastanza, resistito abbastanza o dimostrato abbastanza paura. È una cultura giuridica che continua a mettere la tutela dello stupratore prima di quella della vittima”, conclude l’eurodeputata.


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