Bruxelles (eu24news) – “L’interpretazione dei valori simbolici della bandiera europea è questione dibattuta ma quel che impressiona è la reazione scomposta di chi sente parlare di radici giudaico-cristiane dell’Europa”, continua Salini. “I cattolici non hanno nessun problema a riconoscere l’importanza fondamentale che la cultura illuministica ha avuto nella formazione di una cultura dei diritti che sarebbe poi stata una delle anime del progetto europeo”.

“Quale che sia il peso, comunque riconosciuto, che la fede cattolica e la devozione mariana di Arsène Heitz abbiano avuto nella codificazione della simbologia della bandiera europea”, conclude Salini, “ciò che ancora una volta lascia sbalorditi è il fatto che i sedicenti paladini del rispetto e dell’apertura culturale si confermino ancora una volta paurosamente reattivi se la cultura di cui si parla è quella cristiana, l’unica che a quanto pare non sembra degna di meritare alcun rispetto. Invece di blaterare parole al vento su rosari e segni zodiacali, si vadano a studiare i processi storici su cui si basa l’idea stessa di Europa”.


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