Roma – (eu24news.eu) – Il Governo ha approvato tre provvedimenti centrali per la strategia economica e istituzionale del Paese. Si tratta del disegno di legge relativo al Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2024, del testo sull’assestamento di bilancio per il 2025, e del disegno di legge in materia di misurazione della performance e sviluppo delle carriere nella Pubblica amministrazione. Via libera anche al nuovo decreto flussi triennale, che definisce l’ingresso regolare in Italia di circa 500.000 lavoratori stranieri tra il 2026 e il 2028.
Conti pubblici: saldi migliori delle attese
Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, il Rendiconto generale dello Stato per il 2024 – già parificato dalla Corte dei Conti – evidenzia un miglioramento dei principali saldi di finanza pubblica, sia in termini di competenza sia di cassa.
Il saldo netto da finanziare si attesta intorno ai 107,5 miliardi, mentre il ricorso al mercato, sempre in termini di competenza, ammonta a 393,1 miliardi. In termini di cassa, le cifre effettivamente conseguite registrano un saldo netto da finanziare pari a -151,4 miliardi e un ricorso al mercato pari a -435,4 miliardi. Si tratta di numeri rilevanti, che confermano la tenuta complessiva dei conti pubblici in un contesto economico ancora segnato da incertezze internazionali e da tensioni sui mercati.
Novità per le PA: carriera fondata sul merito
Tra i provvedimenti licenziati dal Consiglio dei ministri, assume particolare rilevanza il disegno di legge in materia di valutazione della performance e sviluppo delle carriere nella Pubblica amministrazione. Il testo, già approvato in via preliminare lo scorso 13 marzo e successivamente esaminato dalla Conferenza Unificata, è stato oggi approvato in via definitiva e sarà ora trasmesso al Parlamento per l’avvio dell’iter legislativo.
Il disegno di legge introduce un modello fondato sulla valorizzazione del merito individuale, prevedendo che l’accesso alla dirigenza avvenga non solo per concorso, ma anche attraverso una selezione basata sulla valutazione della performance, su una prova selettiva e sulla presentazione di una relazione tecnica redatta dal dirigente sovraordinato. Potranno accedervi i funzionari in servizio da almeno cinque anni, attraverso bandi pubblici emanati dalle singole amministrazioni. Si tratta, secondo il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, di “un passo avanti verso una PA più moderna, trasparente e orientata ai risultati”.
Flussi migratori: mezzo milione di ingressi regolari nel triennio 2026–2028
Infine, è stato approvato il decreto flussi triennale, che disciplina i criteri e le quote per l’ingresso regolare di cittadini stranieri per motivi di lavoro. Il provvedimento autorizza, nel complesso, 497.550 ingressi regolari nell’arco del triennio 2026–2028, di cui:
- 230.550 per lavoro subordinato non stagionale e autonomo
- 267.000 per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico
Per il solo anno 2026, il contingente previsto è pari a 164.850 unità.
Il decreto conferma anche il criterio delle quote preferenziali per i Paesi che collaborano attivamente con l’Italia nella gestione dei flussi migratori, in particolare attraverso campagne informative sui rischi legati all’immigrazione irregolare. Resta in vigore il meccanismo del click day per la presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro.
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