“Dipendenza, divisione e deindustrializzazione non sono una minaccia futura. Sono già il presente dell’Europa. Negli ultimi vent’anni la manifattura è scesa sotto il 15% del PIL europeo. Parallelamente è cresciuta la nostra dipendenza esterna per energia, materie prime e tecnologie strategiche. Mentre il mondo corre, il nostro mercato resta bloccato: le barriere interne valgono dazi fino al 40% per le imprese europee. Questo non è sostenibile”. Lo ha affermato questa mattina in plenaria al Parlamento europeo, Letizia Moratti, europarlamentare di Forza Italia (PPE) e presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia.
“Serve – continua l’eurodeputata – il coraggio di dire che alcune politiche verdi sono un freno per la crescita. La tassa sul carbonio (Ets) pesa fino al 20% della bolletta energetica, riducendo la competitività europea senza peraltro ridurre le emissioni globali. Questa non è transizione, è delocalizzazione”.
“La priorità deve essere il rafforzamento del mercato interno. Meno barriere, meno burocrazia, più industria europea. Dobbiamo adottare rapidamente un sistema di cooperazione rafforzata che ci permetta di prendere decisioni ambiziose, come quella del 28esimo regime, oltre a completare il mercato unico, quello dei capitali, quello dell’energia”.
“Vogliamo un’Europa che difende la propria base produttiva, perché difendere l’industria significa difendere anche il lavoro, la coesione sociale e il welfare”, conclude l’eurodeputata.
Scopri di più da eu24news
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.