Belgio (eu24news.eu) – I leader dell’Unione europea si riuniscono oggi nel castello di Alden-Biesen per un vertice informale dedicato alla competitività, tema tornato centrale nell’agenda politica europea alla luce del crescente divario economico con Stati Uniti e Cina. L’obiettivo è individuare priorità condivise per rafforzare la base industriale e consolidare l’autonomia strategica dell’Unione. Il confronto si concentra innanzitutto sul finanziamento degli investimenti. Il presidente francese Emmanuel Macron rilancia l’ipotesi di un nuovo debito comune europeo, ritenuto necessario per sostenere difesa, transizione tecnologica e innovazione avanzata. La proposta si muove nella scia di Next Generation EU, lo strumento che ha introdotto l’emissione di titoli europei comuni dopo la pandemia.
La Germania mantiene, invece, una posizione più prudente con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, che insiste su deregolamentazione, riduzione degli oneri amministrativi e rafforzamento della competitività attraverso riforme strutturali, evitando la mutualizzazione dei debiti pregressi. Il negoziato franco-tedesco resta quindi il baricentro politico del vertice. Sul piano strutturale la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, punta su semplificazione normativa e pieno funzionamento del mercato unico ancora frammentato da differenze regolatorie nazionali che incidono sui costi delle imprese. Tra le proposte in discussione figura il cosiddetto 28esimo regime, un quadro giuridico opzionale valido in tutti gli Stati membri per ridurre la frammentazione normativa e favorire la crescita delle aziende europee.
Altro dossier sensibile è la cosiddetta preferenza europea negli appalti pubblici, sostenuta in particolare dalla Francia, che mira a privilegiare produzioni interne in settori strategici. Il tema si intreccia con la revisione delle politiche industriali e con la necessità di bilanciare apertura commerciale e tutela delle filiere europee. Il vertice si inserisce in un contesto segnato da un divario economico ormai strutturale: secondo i dati della Banca mondiale, nel 2008 il Pil dell’Ue superava quello statunitense; oggi l’economia americana ha raggiunto circa 28,7 trilioni di dollari contro i 19,5 dell’Unione. Recuperare competitività è quindi considerato condizione preliminare per rafforzare il peso geopolitico europeo. Ad orientare la discussione contribuiranno anche le analisi di Mario Draghi ed Enrico Letta che, nei rispettivi rapporti, hanno indicato la necessità di completare l’integrazione dei mercati dei capitali, concentrare investimenti su settori strategici e rendere più efficace la governance economica. L’incontro di oggi c’è, senza dubbio, la crescita economica e la capacità dell’Unione di restare un attore industriale e tecnologico rilevante nello scenario globale.
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