Bruxelles (eu24news.eu) – La Commissione europea ha presentato un piano d’azione contro il cyberbullismo con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei minori negli spazi digitali. L’iniziativa, annunciata in occasione della Giornata per un Internet più sicuro, interviene su un fenomeno che coinvolge una quota crescente di adolescenti europei: secondo i dati più recenti, un ragazzo su sei tra gli 11 e i 15 anni dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo, mentre circa uno su otto ammette di aver assunto comportamenti offensivi online. Il piano si articola su tre direttrici principali. La prima riguarda il lancio di un’applicazione europea dedicata alle vittime, che consentirà di segnalare episodi di bullismo online alle linee di assistenza nazionali, ricevere supporto e conservare in modo sicuro le prove degli abusi. La Commissione svilupperà un modello comune che gli Stati membri potranno adattare ai rispettivi sistemi nazionali, collegandolo ai servizi competenti. Il secondo pilastro punta a rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri. Bruxelles invita i Paesi dell’Unione a dotarsi di piani nazionali specifici e a utilizzare una definizione condivisa di cyberbullismo, così da migliorare la raccolta e la comparabilità dei dati.

Parallelamente, l’esecutivo europeo valuterà l’efficacia delle iniziative già esistenti a livello Ue, con l’obiettivo di rafforzarne l’impatto. La terza componente riguarda la prevenzione e l’educazione digitale. La Commissione intende promuovere pratiche online più sicure fin dall’infanzia e verificare come gli strumenti normativi europei già in vigore possano essere utilizzati per sostenere la formazione degli insegnanti e potenziare le risorse a disposizione delle scuole. Il piano si inserisce nel quadro più ampio delle politiche europee per la protezione dei minori online, in linea con il Digital Services Act, il regolamento che impone alle piattaforme obblighi rafforzati di tutela degli utenti, in particolare dei più giovani. Nei prossimi mesi la Commissione avvierà un confronto con governi nazionali, industria, società civile e organizzazioni internazionali per tradurre le misure in strumenti operativi. L’obiettivo è quello di consolidare un approccio europeo alla sicurezza digitale che tuteli i diritti, la dignità e il benessere dei minori nell’ambiente online.


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