Bruxelles (eu24news) – L’emergere del tema dell’housing sociale come priorità europea sta assumendo un peso crescente nel dibattito politico e istituzionale. Nel confronto sviluppato all’interno del Comitato Economico e Sociale Europeo, Luigi Ulgiati ha richiamato l’attenzione su un nodo ormai ineludibile: senza un incremento significativo delle risorse nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028–2032, gli Stati membri non saranno in grado di rispondere alle nuove esigenze abitative che attraversano le società europee. La questione non riguarda soltanto l’offerta di alloggi sociali a canoni calmierati, ma anche la capacità di garantire pari opportunità ai giovani e agli studenti, spesso penalizzati da costi insostenibili che incidono sulla possibilità stessa di proseguire gli studi. Ulgiati sottolinea come l’assenza di politiche abitative adeguate rischi di ampliare divari economici, sociali e culturali, generando nuove forme di esclusione. L’intervista approfondisce questi aspetti, mettendo in luce la necessità di un impegno coordinato tra Unione europea e governi nazionali per costruire un modello abitativo più equo e inclusivo.
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