Roma, 18 feb. – All’Aia, nella sede Europol, il Project leader italiano ha presentato i risultati e l’evoluzione del Progetto I-can(Interpol cooperation against ‘ndrangheta) in occasione del Kick off meeting del lancio della priorita’ Empact ‘Mtcni – Most threating criminal network and individuals’. Di queste attivita’, che hanno l’obiettivo di contrastare e disarticolare le organizzazioni criminali che minacciano l’Unione europea, il Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e’ Co-driver con il coordinamento del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della Polizia criminale.

All’evento – a cui hanno partecipato circa 40 Paesi, anche extra Ue (tra loro Australia, Brasile, Ucraina e Usa) – il primo dirigente della Polizia di Stato, Simone Pioletti, si e’ soffermato sulla “minaccia di tipo ibrido e sulla struttura policriminale della ‘ndrangheta, broker mondiale del traffico di cocaina, che sfrutta le nuove e piu’ avanzate tecnologie, dalle criptovalute all’intelligenza artificiale, per il riciclaggio”.
Pioletti ha inoltre evidenziato i nexus criminali della ‘ndrangheta con altri sodalizi stranieri attivi a livello globale e regionale e ha descritto lo stato di penetrazione della ‘ndrangheta nel mondo. Di conseguenza, si sono determinati il panorama delle opportunita’ e i raggi d’azione congiunta per una cooperazione efficace e operativa con Empact, dalla condivisione delle informazioni in occasione di attivita’ investigative alla trasmissione di report e contributi di analisi e all’organizzazione, sotto un’egida comune, di workshop specifici per la formazione e la sensibilizzazione sulle connesse organizzazioni criminali.


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