Bruxelles (eu24news.eu) – La Commissione europea accelera sul fronte energia con un pacchetto di misure pensato per contenere i costi e sostenere la competitività industriale. In vista del Consiglio europeo la presidente, Ursula von der Leyen, delinea una strategia articolata tra interventi immediati sulle bollette e possibili correttivi agli strumenti europei esistenti. Il punto di partenza è chiaro: i prezzi dell’energia restano elevati e incidono direttamente su famiglie e imprese. Per questo Bruxelles invita gli Stati membri a utilizzare pienamente i margini disponibili, a partire da una maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato. L’obiettivo è consentire interventi rapidi, in particolare a favore delle industrie energivore, cioè quei settori ad alto consumo di energia più esposti alle dinamiche dei prezzi.

Parallelamente, la Commissione suggerisce di intervenire sulla componente fiscale delle bollette elettriche con gli Stati che dispongono  – secondo la Presidente della Commissione – di ampi margini per ridurre tasse e oneri sull’elettricità, favorendo così un alleggerimento immediato dei costi per cittadini e imprese. Il piano, che si inserisce in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e dal rischio di rialzi del gas, prevede anche misure più strutturali. Tra queste, l’analisi di strumenti per contenere il prezzo dell’elettricità da gas e un rafforzamento degli investimenti nelle energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza energetica esterna.

Uno dei dossier più sensibili riguarda il sistema ETS (Emission Trading System), il meccanismo europeo che regola lo scambio delle quote di emissione di CO₂. Bruxelles non mette in discussione l’impianto del sistema, ma apre a una revisione per renderlo più realistico rispetto alle esigenze industriali attuali. Il tema è al centro del confronto tra Stati membri, anche alla luce dell’impatto che il costo delle quote ha sul prezzo finale dell’energia. Nel complesso la linea della Commissione resta prudente: più che interventi centralizzati, Bruxelles punta a fornire strumenti e flessibilità ai governi nazionali. Un approccio che riflette l’equilibrio tra sostegno economico, disciplina degli aiuti pubblici e obiettivi climatici del Green Deal.


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