Strasburgo – Il Parlamento Europeo ha dato oggi il via libera a un robusto pacchetto di assistenza macrofinanziaria (MFA) per Egitto e Giordania, approvando prestiti per un totale di 4,5 miliardi di euro. Con 452 voti a favore, 182 contrari e 40 astensioni, l’Eurocamera ha confermato il sostegno all’Egitto con un prestito di 4 miliardi di euro, mentre per la Giordania, con 571 voti favorevoli, 59 contrari e 46 astensioni, è stato stanziato un prestito di 500 milioni di euro. La decisione, presa durante la sessione plenaria della commissione INTA (Commercio Internazionale), riflette l’impegno dell’UE a supportare i suoi partner strategici in un’area segnata da crescenti tensioni geopolitiche.

L’Egitto, alle prese con una crisi economica e finanziaria senza precedenti, riceverà un totale di 5 miliardi di euro in assistenza macrofinanziaria, come proposto dalla Commissione Europea il 15 marzo 2024. Di questi, 1 miliardo di euro è già stato erogato come prestito a breve termine alla fine del 2024, mentre i restanti 4 miliardi, approvati oggi, saranno distribuiti in tre rate. “L’Egitto è un pilastro di stabilità in una regione sempre più instabile,” ha sottolineato la relatrice del provvedimento, Céline Imart (PPE, Francia), evidenziando il ruolo cruciale del paese nordafricano nel contrastare le ricadute dei conflitti vicini, come quelli in Sudan e Gaza, e le minacce ibride nel Mar Rosso.

Il pacchetto mira a sostenere le riforme economiche strutturali e a stabilizzare un’economia colpita da inflazione galoppante e da una dipendenza critica dalle importazioni. L’approvazione parlamentare arriva dopo un iter accelerato, segno della volontà dell’UE di agire tempestivamente di fronte a una situazione definita “drammatica” dagli osservatori.

Per la Giordania, il prestito di 500 milioni di euro rappresenta il quarto intervento di assistenza macrofinanziaria dell’UE dal 2013. Il paese, che ospita milioni di rifugiati siriani e palestinesi, continua a fronteggiare esigenze di finanziamento residue e pressioni economiche aggravate dalle crisi regionali. I fondi, come annunciato dalla Commissione a gennaio 2025 con un pacchetto aggiuntivo, sono destinati a coprire i fabbisogni fiscali, sostenere le riforme strutturali e rafforzare il consolidamento delle finanze pubbliche.

Un elemento chiave dell’accordo è la precondizione che la Giordania mantenga standard democratici, incluso un sistema parlamentare multipartitico e il rispetto dei diritti umani. “Questo non è solo un aiuto economico, ma un investimento nella democrazia e nella stabilità,” ha commentato Imart, sottolineando l’importanza strategica del regno hashemita per gli interessi europei.

La decisione dell’Europarlamento non è solo una risposta a esigenze economiche, ma anche una mossa geopolitica. “Aiutare i nostri partner significa promuovere gli interessi europei in una regione instabile,” ha dichiarato la relatrice, evidenziando come il supporto a Egitto e Giordania rafforzi la posizione dell’UE nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. Entrambi i paesi, infatti, giocano un ruolo cruciale nel gestire i flussi migratori e nel contrastare l’influenza di potenze rivali come Russia e Cina.

Mentre il pacchetto per la Giordania attende ora l’approvazione formale del Consiglio per entrare in vigore, per l’Egitto si apriranno a breve i negoziati tra Parlamento e Consiglio per finalizzare i dettagli dell’erogazione. “I fondi per la Giordania possono essere trasferiti rapidamente, mentre per l’Egitto abbiamo un mandato forte per un accordo celere,” ha assicurato Imart, promettendo un iter snello per garantire che l’assistenza arrivi dove serve senza ritardi.

Con questo voto, il Parlamento Europeo manda un segnale chiaro: l’UE è pronta a sostenere i suoi partner in tempi di crisi, non solo con risorse finanziarie, ma anche con un impegno politico per la stabilità e le riforme. In un contesto globale segnato da incertezze, l’approvazione di questi 4,5 miliardi di euro rappresenta un ponte tra l’Europa e i suoi vicini, un investimento nel presente per un futuro più sicuro.


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