Roma (eu24news.eu) – Si è svolto a Palazzo della Valle l’evento conclusivo di Agrinet4Women, progetto europeo che valorizza il ruolo delle donne in agricoltura. Un viaggio tra innovazione, sostenibilità e imprenditoria agricola al femminile, cofinanziato dall’Unione Europea in collaborazione con Confagricoltura Donna, l’Università IUAV di Venezia e il Gruppo Icaro. Nonostante rappresentino quasi la metà della forza lavoro in Europa, le donne restano sottorappresentate nel mondo dell’imprenditoria, con solo il 30% delle imprese a guida femminile nei Paesi OCSE. Fa meglio l’Italia con  il 32% delle aziende agricole condotto da donne. Il progetto Agrinet4Women, cofinanziato dall’UE, ha raccontato otto storie di imprenditrici italiane che, tra innovazione e sostenibilità, stanno trasformando l’agricoltura. Tuttavia, persistono divari strutturali, ostacoli culturali e difficoltà di accesso al credito.

Secondo Confagricoltura Donna, è urgente valorizzare il contributo femminile con politiche mirate, ricerca inclusiva e percorsi formativi che rafforzino la leadership delle donne nei settori chiave dell’economia.

Storie di innovazione e sostenibilità

Il progetto ha raccontato le esperienze di otto imprenditrici agricole italiane, selezionate in tutta Italia, che guidano aziende orientate al futuro. Le protagoniste operano in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Piemonte e Campania, regioni chiave per l’agroalimentare Made in Italy. Le storie emerse mostrano come le donne nell’agricoltura italiana siano portatrici di un cambiamento profondo: introducono tecnologie, investono nella sostenibilità ambientale, valorizzano i territori e formano nuove reti di impresa.

Un’agenda per la parità di genere rurale

Secondo Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna, il futuro del settore passa dalla leadership femminile: “Le donne non solo custodiscono le tradizioni agricole, ma le rinnovano con soluzioni innovative che proiettano l’agricoltura europea verso il futuro.”

Agricoltura e parità di genere: i dati del 2024

L’Italia si distingue in Europa per la presenza femminile nel settore agricolo:

  • le imprese agricole femminili rappresentano il 32% del totale (media UE: 29%)
  • il 36% dei lavoratori autonomi in Italia è donna (in crescita rispetto al 34% del 2010)
  • le giovani imprenditrici under 30 sono passate dal 14% al 33,8% in dieci anni
  • le regioni con più aziende agricole femminili sono Sicilia, Puglia e Campania

Agricoltura al femminile per un’Italia più forte e sostenibile

Agrinet4Women chiude il suo percorso con un messaggio chiaro: la transizione agricola passa dal contributo delle donne. Le imprenditrici agricole italiane stanno già costruendo un modello che unisce innovazione, sostenibilità e coesione sociale. Ora tocca alle istituzioni europee e nazionali accompagnare questo processo con politiche stabili e inclusive.

 


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