On Salvatore DE Meo -FI PPE-

Roma – “I provvedimenti adottati oggi dal Consiglio dei Ministri segnano un cambio di passo importante: la cittadinanza italiana torna a essere una cosa seria, non un titolo ottenibile con scorciatoie o legami dubbi con l’Italia”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo.

“Limitare il riconoscimento a chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia – prosegue – è una misura necessaria per contrastare un sistema opaco che negli anni ha generato migliaia di concessioni basate su documenti falsi e veri e propri business. Con queste nuove regole, oltre ad allinearci agli standard di altri Paesi europei, alcuni dei quali applicano criteri ancora più restrittivi, si valorizza e rafforza il legame effettivo con l’Italia, si alleggerisce il carico burocratico su piccoli comuni e tribunali, sommersi da richieste e ricorsi, e si garantisce maggiore efficienza ai consolati che, grazie all’istituzione di un ufficio centralizzato presso la Farnesina, si potranno occupare esclusivamente dei servizi per i cittadini italiani all’estero”.

“Va poi considerato l’impatto sul corpo elettorale in continua espansione – sottolinea – sia in termini di costi economici, per gestire processi elettorali sempre più complessi, sia sul piano democratico, con effetti distorsivi sulla rappresentanza e sull’equilibrio del sistema. Così come i costi dei servizi sanitari per chi, utilizzando la cittadinanza, viene a curarsi in Italia”.

“Quello di oggi è il primo tassello della riforma della cittadinanza che Forza Italia intende completare anche con lo “ius italiae”, ossia riconoscere la cittadinanza a quei ragazzi che hanno frequentato per almeno dieci anni la scuola italiana, valorizzando così anche l’investimento che il nostro Paese fa per formarli”, conclude De Meo.


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