Bruxelles (eu24news.eu) – Nasce City2City, il nuovo programma di gemellaggio globale promosso dalla Urban Transitions Mission (UTM) per accompagnare le città del mondo verso un futuro a zero emissioni nette, resiliente e centrato sulle persone. L’iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea, parte da un’idea semplice ma ambiziosa: mettere in contatto città di Paesi diversi affinché possano imparare le une dalle altre, condividendo soluzioni reali ai problemi legati alla crisi climatica, alla gestione energetica e alla sostenibilità urbana.
A seguito di un primo invito a manifestare interesse, chiuso lo scorso 7 settembre, sono state selezionate 28 città da tutto il mondo. Dalla Spagna all’India, dal Brasile alla Turchia, fino a Kenya, Mozambico e Filippine, le città lavoreranno insieme in 11 gruppi tematici composti da un massimo di tre partner, per affrontare sfide comuni come la pianificazione urbana sostenibile, la rigenerazione dei quartieri, la mobilità pulita e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Ogni gemellaggio sarà seguito da facilitatori esperti dell’UTM, incaricati di coordinare le sessioni di apprendimento tra pari, organizzare visite di studio e favorire un dialogo continuo tra amministratori locali, tecnici e partner privati. L’approccio riprende e amplia l’esperienza di programmi europei come World Cities, URBACT, IURC e NetZeroCities, con l’obiettivo di creare una comunità internazionale di città pioniere della transizione ecologica.
Il programma City2City è stato presentato ufficialmente a Rio de Janeiro, nel corso del Global Innovation Summit 2025, dedicato al tema “Sbloccare gli investimenti per le città: finanziamenti misti per le transizioni urbane”. Il vertice, co-ospitato dalla Commissione Europea, dal Patto Globale dei Sindaci per il Clima e l’Energia (GCoM) e dalla Prefettura di Rio, ha riunito istituzioni, ricercatori, imprese e amministratori locali per discutere di nuovi modelli di finanziamento in grado di accelerare l’attuazione delle politiche urbane sostenibili. Nel corso dell’evento è stato annunciato anche un secondo bando, aperto fino all’8 gennaio 2026, per ampliare la partecipazione fino a 50 città. L’obiettivo è rafforzare la rete globale della UTM, creando un sistema permanente di collaborazione che consenta di passare dalla sperimentazione alla replicabilità su larga scala.
L’Urban Transitions Mission, nata alla COP26 di Glasgow e parte dell’iniziativa internazionale Mission Innovation, oggi coinvolge 118 città di 48 Paesi. L’obiettivo è ambizioso: arrivare a 300 città entro il 2030 e ridurre le emissioni globali di oltre 280 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno. Un progetto concreto, che trasforma la cooperazione internazionale in motore di cambiamento urbano, e che conferma come la transizione ecologica non sia un obiettivo astratto, ma un percorso che si costruisce insieme, città dopo città.
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