Bruxelles (eu24news) – La Commissione europea ha dato il proprio via libera a un regime di aiuti di Stato da venti milioni di euro destinato alle imprese agricole, di pesca e di acquacoltura del Friuli Venezia Giulia, colpite dall’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti provocato dalla crisi in Medio Oriente. Lo schema è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato legato alla crisi mediorientale, adottato da Bruxelles lo scorso aprile.
La misura, che resterà in vigore fino alla fine del 2026, punta ad attenuare l’impatto del rincaro dei costi energetici e delle materie prime sul settore primario regionale. Il sostegno sarà erogato sotto forma di contributi diretti e prestiti agevolati, calcolati in base all’estensione dei terreni utilizzati per la produzione agricola e alle stime dei consumi di carburante per le attività di pesca e acquacoltura, con un tetto massimo di cinquantamila euro per beneficiario.
L’esecutivo comunitario ha valutato lo schema alla luce delle norme sugli aiuti di Stato previste dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ritenendo la misura necessaria, adeguata e proporzionata per sostenere temporaneamente lo sviluppo delle imprese del settore senza alterare in modo significativo le condizioni di concorrenza nel mercato unico. I fondi saranno erogati direttamente dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia agli operatori economici interessati.
La decisione si inserisce in un più ampio filone di interventi approvati dalla Commissione a sostegno dei territori europei più esposti alle ripercussioni economiche delle tensioni internazionali, in particolare quelle riguardanti l’approvvigionamento energetico e i costi delle materie prime agricole, che negli ultimi mesi hanno inciso pesantemente sui margini di redditività delle piccole e medie imprese del comparto primario.
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