Bruxelles – (com) “Con una posizione comune sul tema automotive, il PPE può ora dettare alla Commissione le linee guida per una riforma che sia sostenibile in chiave economica, sociale e ambientale. Di fronte alla grave crisi del settore automobilistico in Europa servono risposte chiare e immediate.
Commenta così Letizia Moratti europarlamentare di Forza Italia – Ppe l’approvazione del documento di posizione (position paper) del Partito popolare europeo sull’automotive.
“Parliamo di un settore che da oltre 150 anni è un pilastro fondamentale dell’economia europea, anche guardando alla componentistica e tutte le industrie, a partire da quelle di piccole dimensioni, devono poter continuare a garantire posti di lavoro specializzati e di alta qualità – aggiunge Moratti – L’automotive vale quasi 14 milioni di lavoro in tutta la filiera e contribuisce al 7% del Pil dell’Ue, generando ricchezza in tutti gli Stati membri. Ora di fronte a chiusure di impianti e drastiche riduzioni di personale la politica deve essere in grado di dare risposta concrete in tempi brevi”.
Risposte che “passano” però anche alla particolare situazione del mercato in Europa.
“I nostri produttori sono impegnati in processi di innovazione e hanno già messo in commercio veicoli elettrici di buona qualità, ma la considerazione è un’altra e ben più importante: il mercato non è ancora pronto – aggiunge Moratti – Mancano le infrastrutture e i prezzi sono troppo alti per il consumatore medio. Al momento le auto elettriche si presentano come un bene di lusso riservato ancora a pochi. E comprarle non deve essere un obbligo con una scadenza temporale”.
Per questo è fondamentale guardare a tutte le opportunità e le azioni possibili in chiave ambientale.
“Per ridurre le emissioni le soluzioni sono tante – osserva ancora Moratti – non possiamo tenere conto di una sola tecnologia. Forza Italia sta dando un contributo determinante per spostare la Commissione von der Leyen sulle priorità italiane. L’esecutivo ha promesso una riforma urgente. Come PPE vorremmo anticiparla al nuovo anno che sta per arrivare”.
“Noi puntiamo molto sul principio della neutralità tecnologica che permetterà sorpassare il motore elettrico obbligatorio al 2035, includendo soluzioni a misura di consumatore. Nel nostro documento si evidenzia il sì al motore a combustione, ma alimentato grazie a carburanti alternativi di origine non fossile, dunque rispettosi dell’ambiente. Ad esempio, i Biocarburanti che l’Italia già produce in grandi quantità, e che vogliamo abbiano un ruolo importante nell’ambito di una transizione giusta, ragionevole che non penalizzi imprese e famiglie”. Automotive
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