Bruxelles (eu24news.eu)  – L’Unione europea celebra l’11 marzo, la Giornata europea della memoria per le vittime del terrorismo, ricorrenza istituita nel 2004 per rendere omaggio alle persone colpite dagli attentati terroristici e rafforzare la solidarietà tra gli Stati membri nella prevenzione dell’estremismo violento. L’edizione 2026 – la ventiduesima – si svolge a Bruxelles ed è promossa dalla Commissione europea, attraverso la Direzione generale Affari interni (DG HOME), con la partecipazione delle associazioni delle vittime, dei rappresentanti dei governi nazionali e delle istituzioni europee. La cerimonia è presieduta dal commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione Magnus Brunner. La scelta della data richiama gli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004, quando una serie di esplosioni sui treni pendolari della capitale spagnola causò 193 vittime e migliaia di feriti. Dopo quella tragedia l’Unione europea decise di istituire una giornata comune di commemorazione, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria delle vittime e di riconoscere il ruolo centrale dei sopravvissuti e dei familiari nei processi di prevenzione della radicalizzazione. L’edizione di quest’anno assume, inoltre, un valore simbolico particolare perché coincide con il decimo anniversario degli attentati terroristici del marzo 2016, a Bruxelles, quando due attacchi coordinati all’aeroporto di Zaventem e alla metropolitana provocarono 32 vittime e centinaia di feriti, uno degli episodi più gravi della stagione di terrorismo jihadista che ha colpito l’Europa negli ultimi due decenni.

La giornata europea della memoria rappresenta anche un momento di riflessione sulle politiche dell’Unione in materia di sicurezza e tutela delle persone colpite dal terrorismo. Negli ultimi anni il quadro normativo europeo è stato rafforzato con strumenti come la Direttiva sulla lotta al terrorismo, che impone agli Stati membri di garantire assistenza specializzata alle vittime degli attentati, e con iniziative operative coordinate dalla Commissione per migliorare la cooperazione tra autorità nazionali, servizi di sicurezza e organizzazioni della società civile. Accanto alla dimensione istituzionale, la commemorazione mantiene una forte impronta umana. Le testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime continuano, infatti, a occupare un ruolo centrale nelle iniziative europee con l’obiettivo di ricordare il costo umano del terrorismo e rafforzare una cultura di memoria, solidarietà e resilienza democratica in tutta l’Unione.


Scopri di più da eu24news

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.