Roma (eur24news.eu) – A due giorni di distanza dal tanto atteso vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede che anche l’Unione europea sia presente al tavolo delle trattative per porre fine alla guerra in Ucraina. Nelle ultime ore il capo di Stato ucraino ha avuto colloqui telefonici con diversi leader europei, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente francese, Emmanuel Macron, a cui ha ribadito la necessità di un ruolo attivo dell’Europa nel processo diplomatico. I leader europei e Zelensky hanno, poi, sentito in videoconferenza anche il Presidente degli Stati Uniti, conversazione che Trump ha definito ottima, aggiungendo anche che se il primo faccia a faccia con Putin andrà bene ne seguirà un secondo alla presenza di Zelensky.
Meloni e Macron: sostegno a Kiev e obiettivo cessate il fuoco
La premier Giorgia Meloni ha espresso apprezzamento per gli sforzi di Trump nel cercare di fermare il conflitto. Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito che ogni decisione sull’Ucraina “deve essere discussa con l’Ucraina stessa”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha escluso qualsiasi “riconoscimento legale dell’occupazione russa”.
Escalation nel Donetsk e intercettazioni Nato
Intanto in queste ultime ore le autorità ucraine hanno ordinato l’evacuazione obbligatoria di famiglie con bambini da decine di località nella regione del Donetsk, dove l’esercito russo ha intensificato l’offensiva. Per la prima volta due F-35 italiani di base in Estonia sono decollati per intercettare jet russi nell’ambito della missione di pattugliamento aereo Nato.
Massima allerta ad Anchorage sede del summit
L’autorità per l’aviazione civile americana ha disposto la chiusura dello spazio aereo su un’ampia area attorno alla città in vista dell’arrivo di Donald Trump e Vladimir Putin. L’aeroporto internazionale e la vicina base militare di Elmendorf-Richardson sono le uniche strutture in grado di accogliere sia l’Air Force One sia l’aereo presidenziale russo, grazie alle piste di grande capacità e alla vicinanza a infrastrutture civili e commerciali idonee a ospitare delegazioni, diplomatici e personale di sicurezza.
Un vertice oltre l’Ucraina
Il faccia a faccia tra i due leader non sarà limitato solo alla guerra in Ucraina: sul tavolo ci saranno anche sanzioni, petrolio russo, nucleare e l’eventuale ripresa dei rapporti commerciali tra Mosca e Washington, interrotti da anni. L’obiettivo dichiarato è un possibile reset diplomatico.


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