Wifi libero in pubblici esercizi: per il presidente di Asso.A.P.I. Salerno si tratta di una semplificazione che li rende più appetibili e va verso la smart city

Pietro Vivone, presidente Asso Api

«Il WiFi libero nei pubblici esercizi ci proietta verso il modello della città intelligente». Così Pietro Vivone, il giovane presidente di Asso.A.P.I. Salerno, l’Associazione artigiani e piccoli imprenditori, saluta la conferma da parte dell’autorità garante della protezione dei dati personali del fatto che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione dei loro clineti la connessione wifi ed eventualmente personal computer e terminali di qualsiasi tipo.

I gestori di bar e ristoranti non solo avevano l’obbligo di registrare i dati degli utenti, ma erano anche ritenuti corresponsabili dei siti visitati dai loro clienti che si connettevano alla rete con l’accesso fornito dal locale. Adesso i gestori non avranno più questa responsabilità. Anzi, se vorranno continuare a usare gli strumenti, finora obbligatori, per monitorare e archiviare i dati della navigazione, dovranno informare gli utenti, i quali dovranno rilasciare il loro consenso al trattamento dei dati personali.

«Si tratta di una decisione più importante di quanto possa a prima vista sembrare. La connessione wifi libera nei pubblici esercizi è un modo, nell’era di internet, per renderli più appetibili – conclude Vivone – Il contrasto alla crisi passa anche attraverso queste semplificazioni».

 


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