Strasburgo (eu24news) – NOTA STAMPA – “Per anni i biocarburanti sono stati al centro di un dibattito europeo intenso, a tratti minuzioso, a tratti segnato da spinte alla limitazione e all’iper–regolazione. Oggi, però, il quadro è più nitido: i biocarburanti rappresentano uno strumento solido a supporto di tre pilastri strategici dell’agenda europea decarbonizzazione, diversificazione delle fonti e riduzione della dipendenza dell’Unione da approvvigionamenti esterni”. Lo ha dichiarato l’Eurodeputato di Forza Italia Massimiliano Salini, Vice Presidente del Gruppo Ppe al Parlamento Europeo, a margine del suo intervento in seduta plenaria.
“L’utilità dei biocarburanti – aggiunge l’on. Salini – si manifesta con particolare evidenza nei trasporti. Aviazione, settore marittimo e mobilità stradale possono beneficiare di una maggiore penetrazione dei biocarburanti, accelerando l’abbattimento delle emissioni senza dover attendere rivoluzioni infrastrutturali. A differenza di altre tecnologie, infatti, i biocarburanti sono già disponibili su scala industriale e si integrano con le filiere esistenti, consentendo una riduzione immediata delle emissioni “drop-in”, cioè utilizzando le infrastrutture e i veicoli attuali”.
“Un punto chiave è l’integrazione con l’agricoltura. Le esperienze maturate certificano uno stretto legame fra valore energetico e sviluppo rurale – spiega Massimiliano Salini: il presidio è necessario, ma la base industriale e agronomica è concreta e misurabile. In altre parole, non si riparte da zero: si tratta di scalare ciò che funziona, migliorando standard e verifiche”.
Salini ricorda inoltre che “sul fronte del trasporto stradale, il tema si intreccia con la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 per i veicoli leggeri. Qui emerge il principio della neutralità tecnologica: l’obiettivo è ridurre la CO2 nel modo più efficace, senza predefinire un’unica soluzione. I biocarburanti costituiscono uno dei percorsi più rapidi per ottenere tagli immediati, perché non richiedono grandi investimenti in nuove reti di distribuzione né la sostituzione accelerata del parco circolante. In un mercato dove milioni di veicoli resteranno in uso per anni, questa leva è particolarmente rilevante”.
“C’è poi una questione di competitività e sicurezza – evidenzia Salini -: diversificare le opzioni energetiche, includendo biocarburanti avanzati, rafforza l’autonomia strategica europea. La transizione, per essere resiliente, ha bisogno di più d’una via: affiancare elettrico, idrogeno e carburanti a basse emissioni amplia il ventaglio delle soluzioni e riduce le vulnerabilità. Resta fondamentale l’allineamento normativo. L’auspicio è una cornice regolatoria improntata alla semplificazione e alla coerenza, evitando la proliferazione di nuovi vincoli laddove esistono già direttive dedicate in evoluzione. Un chiaro richiamo alla normativa esistente nel regolamento sulle emissioni di CO2 consentirebbe di dare continuità agli investimenti e certezza agli operatori, accelerando l’adozione senza creare barriere inutili”.
“In sintesi – conclude l’on. Massimiliano Salini – i biocarburanti rappresentano una leva pronta all’uso per ridurre subito le emissioni, sostenere le filiere agricole, rafforzare la sicurezza energetica e rispettare la neutralità tecnologica. Metterli a sistema, con regole semplici e controlli seri, significa guadagnare tempo prezioso nella corsa alla decarbonizzazione e costruire una transizione più equilibrata e robusta”.
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