Strasburgo (eu24news) –  La crittografia “non protegge i criminali protegge milioni di cittadini europei, come giornalisti, attivisti e anche i minori stessi”. È il monito dell’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Mario Furore, che interviene dopo la decisione del Parlamento europeo di prorogare la deroga alla normativa Ue sulla privacy che consente il rilevamento volontario online di materiale relativo agli abusi sessuali sui minori.

Secondo Furore, la tutela dei più giovani nello spazio digitale “deve essere una priorità assoluta per l’Unione Europea”, ma senza scorciatoie pericolose. “L’abuso sessuale sui bambini è uno dei crimini più odiosi e dobbiamo combatterlo con tutti gli strumenti possibili. Ma dobbiamo anche essere onesti: non esistono soluzioni facili a problemi complessi. Proteggere i bambini non può significare creare sistemi di sorveglianza generalizzata delle comunicazioni private”, avverte l’eurodeputato.
Per Furore, la via da seguire passa da un approccio strutturale e non invasivo: “La strada giusta è un’altra: piattaforme più responsabili, servizi progettati per essere sicuri per i minori fin dalla progettazione, strumenti investigativi mirati contro chi commette questi crimini e più supporto alle vittime”.
Il parlamentare sottolinea che la sfida dell’Unione non è scegliere tra sicurezza e diritti fondamentali, ma garantire entrambi. “L’Europa deve dimostrare che è possibile fare entrambe le cose: proteggere davvero i bambini e difendere le libertà fondamentali. Perché sicurezza e libertà devono andare insieme, non possono escludersi a vicenda”, conclude.


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