Yerevan (eu24news.eu) -Dal vertice in corso in Armenia emerge un passaggio che va oltre le dichiarazioni di principio: l’Unione europea accelera sulla costruzione di una propria autonomia strategica, in un contesto internazionale segnato da nuovi equilibri e crescenti incertezze transatlantiche.  Arrivando all’ottavo summit della Comunità politica europea, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito la necessità di rafforzare difesa e capacità militari europee, indicando come prioritaria una maggiore indipendenza dell’Unione.

Il vertice, che riunisce a Yerevan quasi 50 leader europei e partner, si inserisce in una fase di ridefinizione degli equilibri globali. Non è un caso che tra i partecipanti figuri anche un Paese extraeuropeo come il Canada, segnale di un progressivo allargamento del perimetro politico della cooperazione continentale.  Ma è soprattutto il contesto strategico a dare peso politico al vertice. Sullo sfondo, il dibattito sul possibile ridimensionamento della presenza militare statunitense in Europa e le tensioni legate ai principali dossier internazionali che stanno spingendo Bruxelles a rafforzare il cosiddetto pilastro europeo della NATO. Un tema rilanciato anche dall’Alto rappresentante Kaja Kallas, che ha invitato gli Stati membri a fare di più sul piano della sicurezza.

Parallelamente, il vertice armeno segna un passaggio politico rilevante nei rapporti con il Caucaso. L’Unione europea sta intensificando la cooperazione con l’Armenia, anche attraverso il dispiegamento di esperti per contrastare disinformazione, cyberattacchi e interferenze esterne, in particolare di matrice russa. Una scelta che riflette il progressivo riavvicinamento di Yerevan all’Europa. In questo quadro si inserisce anche il primo vertice bilaterale UE–Armenia, in corso oggi a Yerevan in parallelo al vertice della Comunità politica europea, passaggio strategico per rafforzare la cooperazione su sicurezza, energia, connettività e investimenti.

Non meno rilevante è la dimensione interna alla sicurezza europea. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha richiamato l’attenzione sulle minacce ibride, dalla disinformazione agli attacchi digitali, ormai considerate un fattore strutturale di pressione sulle democrazie europee. Il vertice di Yerevan si configura così come un momento di sintesi tra più livelli: sicurezza militare, resilienza democratica e ridefinizione delle alleanze. La Comunità politica europea, piattaforma nata nel 2022 per coordinare il dialogo tra Paesi UE e non UE,  si consolida progressivamente come spazio politico informale ma sempre più centrale per affrontare crisi comuni e anticipare scelte strategiche.


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