UE contro SHEIN: indagine sulle pratiche commerciali ingannevoli

La rete CPC ordina al colosso del fast fashion di adeguarsi alle normative europee per la tutela dei consumatori

Bruxelles (eu24news) – La piattaforma di e-commerce SHEIN è finita nel mirino della Rete di Cooperazione per la Tutela dei Consumatori (CPC) e della Commissione europea per una serie di pratiche considerate in violazione della normativa UE. L’indagine, condotta dalle autorità di Belgio, Francia, Irlanda e Paesi Bassi, ha evidenziato diverse criticità, tra cui sconti ingannevoli, strategie di vendita sotto pressione e informazioni fuorvianti sui diritti di reso e rimborso.

La CPC ha ordinato a SHEIN di modificare queste pratiche per conformarsi al diritto europeo. L’azienda ha un mese di tempo per rispondere e proporre adeguamenti, evitando così possibili sanzioni finanziarie. Parallelamente, la Commissione europea sta approfondendo l’impatto della piattaforma sulla sicurezza digitale, analizzando la presenza di prodotti illegali e la trasparenza dei suoi algoritmi di raccomandazione.

Questa azione si inserisce in un più ampio pacchetto normativo volto a garantire un ambiente digitale equo e sicuro per i consumatori europei, e potrebbe portare a misure di esecuzione più severe nel caso in cui SHEIN non risponda adeguatamente alle richieste delle autorità.

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