Strasburgo (eu24news) – Il Parlamento europeo riunito in plenaria ha approvato oggi la revisione della Direttiva Quadro sui Rifiuti. “Si tratta di un traguardo importante per cittadini, imprese e ambiente. Viene fatto un passo decisivo per rafforzare l’economia circolare, tutelare il territorio e sostenere le imprese responsabili: un esempio concreto di come ambiente ed economia possano procedere insieme”, lo dichiara in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi, relatore per il Gruppo PPE.
“La nostra linea – spiega Tosi – è stata chiara fin dall’inizio: coniugare obiettivi ambiziosi di riduzione degli sprechi alimentari e tessili con soluzioni praticabili per le imprese. Abbiamo evitato misure ideologiche e trovato strumenti flessibili, introducendo sistemi di premialità e sostegno procedurale e finanziario che permettono alle aziende, soprattutto PMI e microimprese, di cogliere nuove opportunità produttive”.
Tosi rivendica due risultati: “nell’alimentare abbiamo escluso la produzione primaria da obblighi aggiuntivi, riconoscendo il ruolo centrale degli agricoltori nell’economia circolare e nelle pratiche di riduzione degli sprechi; e nel settore tessile abbiamo previsto un’inclusione graduale e semplificata delle microimprese nel sistema EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), rispondendo all’appello dalle stesse associazioni di categoria”.
Tosi sottolinea l’attenzione riservata alle microimprese ed al made in Italy: “Per le microimprese, cuore del nostro tessile e dell’artigianato, si apre una grande opportunità: essere incluse nel sistema EPR significa valorizzarne il lavoro e proteggerle dalla concorrenza sleale dell’ultra fast fashion asiatico. La direttiva vuole contrastare proprio l’ultra fast fashion asiatico: “L’obiettivo è ridurre il mercato dell’usa e getta di scarsa qualità che oggi produce enormi volumi e aumenta in modo esponenziale la produzione di rifiuti tessili in Europa. Il fenomeno deve essere affrontato con un mix di strumenti normativi, economici e di mercato, garantendo al contempo un approccio equilibrato che non gravi sulle imprese europee già virtuose e rispettose di standard ambientali e sociali” conclude l’eurodeputato forzista.
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