Strasburgo (eu24news) – Durante la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, l’eurodeputata Ilaria Salis ha pronunciato un intervento acceso contro il governo ungherese guidato da Viktor Orbán, accusandolo di calpestare le libertà fondamentali e di reprimere sistematicamente le minoranze.

Salis ha denunciato il divieto del Pride e la criminalizzazione della comunità LGBT+, definita “pericolosa per i bambini” da una retorica che lei ha definito infamante. Ha inoltre evidenziato la contraddizione tra la censura delle manifestazioni pacifiche e la tolleranza verso la parata neonazista del cosiddetto “Giorno dell’Onore”, che ogni febbraio raduna a Budapest estremisti di destra, suprematisti e fanatici religiosi provenienti da tutta Europa.

Nel suo discorso, Salis ha tracciato un parallelo tra il regime ungherese e i regimi oscurantisti, affermando che “non è poi così diverso dai talebani o dagli ayatollah”. Ha chiesto che l’Unione Europea sanzioni e isoli il governo ungherese, rifiutando di finanziare con fondi pubblici la repressione e l’autoritarismo.

Concludendo, ha espresso solidarietà al Pride e a chi manifesta per un’Ungheria libera, sottolineando la dignità e la fierezza di chi resiste nonostante la repressione.


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