Strasburgo (eu24news) – Nel corso della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, l’eurodeputato della Lega Paolo Borchia ha preso la parola per difendere il governo ungherese guidato da Viktor Orbán, criticando duramente le accuse rivolte all’Ungheria in merito allo stato di diritto e alla tutela dei diritti fondamentali.

Borchia ha sottolineato che il popolo ungherese ha scelto democraticamente il proprio governo per la quarta volta consecutiva, e ha accusato l’Unione Europea di voler impartire lezioni di democrazia senza avere la legittimità per farlo. “Tante chiacchiere sui diritti fondamentali, ma vi siete dimenticati della democrazia”, ha dichiarato, puntando il dito contro quella che ha definito una narrazione a senso unico.

Nel suo intervento, ha anche ironizzato sulla richiesta di misure di sicurezza straordinarie da parte di alcuni eurodeputati in vista della visita a Budapest, definendola una “gita trattata come se si andasse in guerra”, e ha concluso con un attacco alla credibilità dell’Europarlamento.

Le parole di Borchia si inseriscono in un dibattito acceso tra chi denuncia derive autoritarie in Ungheria e chi, come lui, rivendica il rispetto delle scelte elettorali e della sovranità nazionale


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