Inneggiano alla pace, ma non riescono a stare uniti neanche tra loro.
Roma (eu24news) – Nel corso dei cortei Pro Pal e Anpi per il 25 aprile, due gruppi si sono separati in diverse direzioni, per poi riunirsi all’altezza di via Ostiense dove si sono levate grida. “Fuori dalla NATO”, “via il Pd dal corteo”, “guerrafondai”, hanno gridato gli studenti e gente di Potere al popolo contro i partigiani di oggi.
In compenso, tra signore a spasso col cane con la maglietta antifà e famiglie coi bambini che sventolavano la bandiera della pace, non sono mancati i “Meloni fascista” e i soliti “fascisti appesi”, slogan che hanno cozzato con la cerimonia più sobria che si è svolta all’Altare della Patria, dove le più alte cariche dello Stato hanno reso omaggio al milite ignoto e a tutti i caduti.
Quest’anno niente Frecce Tricolori. Se qualcuno non se lo ricordasse, Roma e l’Italia intera sono in lutto per la morte del Papa, i cui i funerali si svolgeranno domani. A movimentare un po’ la giornata l’sms di It-Alert della Protezione civile, che annunciava la chiusura alle 17 di piazza San Pietro. E così, tra cortei e parole di circostanza, anche questo 25 aprile e i “Bella ciao” di rito, ce lo siamo tolti di torno.
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