“Dopo le prime notizie sulle proposte di sanzioni a Israele da parte della Commissione Ue, il pensiero va a Gaza, che sta letteralmente scomparendo insieme alla sua popolazione sotto i colpi del genocidio, dell’occupazione illegale, della pulizia etnica e della carestia”. Così l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi dalla Global Sumud Flotilla.
“Quelle dell’Europa – prosegue Scuderi – si presentano come misure non solo tardive, ma anche lente nel loro dispiegarsi: se approvate, infatti, avranno effetto dopo 30 giorni. Nel frattempo, lo ripeto, Gaza soccombe e forse a breve non esisterà più. Misure parziali, sia in termini di incidenza economica che di ambiti colpiti, senza alcun riferimento alla vendita di armi e con effetto tra mesi rendono l’idea di quanto l’Ue sia in ritardo. È inaccettabile, poi, la reazione arrivata da Israele con il suo ministro degli Esteri: l’Ue non deve tollerare alcun tipo di minaccia”.
“Lo stesso ministro di Netanyahu ha dichiarato pure di sperare che queste sanzioni non verranno adottate, come successo in passato. Probabilmente un riferimento a chi, come il governo Meloni, ha già dimostrato la sua contrarietà a simili penalità nei confronti di Israele e, nonostante il genocidio conclamato, continua a dirsi contrario alle sanzioni rimanendo inerte e complice”, conclude.
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