Bruxelles (eu24news.eu)  – Scatterà alle 18 ora italiana la nuova offensiva commerciale degli Stati Uniti. A comunicarlo è stato direttamente il presidente Donald Trump, che su Truth, ha annunciato l’invio delle prime lettere formali a una quindicina di Paesi.

L’obiettivo è ottenere nuovi accordi commerciali entro il prossimo 9 luglio, evitando così l’applicazione di tariffe doganali fino al 50%, già programmate per entrare in vigore il 1° agosto.

Il piano prevede, inoltre, una sovrattassa del 10% per i Paesi che sceglieranno di allinearsi ai Brics, considerati da Washington ostili agli interessi strategici statunitensi. Il gruppo di Paesi emergenti, composto originariamente da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, negli ultimi anni, ha registrato anche l’adesione di Egitto, Etiopia, Iran, Emirati Arabi e Argentina, tutti uniti con l’unico obiettivo di costruire un’alternativa all’ordine economico dominato da Stati Uniti ed Europa.

Brics nel mirino della politica tariffaria USA

I leader dei Brics hanno espresso forte preoccupazione per l’indirizzo protezionista assunto dagli Stati Uniti. Le misure volute da Trump sono state definite unilaterali e contrarie alle regole del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, sollevando critiche anche da parte di nuovi membri dell’alleanza economica, tra cui Egitto, Etiopia e Iran.

L’amministrazione USA ha risposto imponendo una tariffa supplementare del 10% a tutti quei paesi che si allineano con le politiche anti-americane dei Brics, escludendo la possibilità di deroghe.

UE al bivio: trattativa aperta tra USA e Bruxelles

Il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha confermato che il dialogo con la Commissione Europea prosegue e che sono stati registrati progressi incoraggianti. Dopo un avvio definito lento, le trattative commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea potrebbero portare a un’intesa entro il termine fissato al 9 luglio. La UE punta a evitare che settori strategici dell’export europeo, come l’automotive e l’agroalimentare, vengano penalizzati dalle misure doganali annunciate da trump.

Tensioni sui mercati internazionali

L’annuncio ha già avuto impatto sui mercati finanziari, con gli indici asiatici in calo e il rafforzamento del dollaro USA sull’euro. L’industria europea valuta possibili relocalizzazioni per ridurre l’impatto delle tariffe.

La strategia americana segna un punto di svolta nelle relazioni commerciali internazionali. Per l’Europa, e in particolare per Bruxelles, si apre una finestra ristretta per trovare un accordo. Il rischio è quello di una nuova guerra commerciale globale, con effetti diretti sulla filiera produttiva europea e sul sistema multilaterale del commercio globale.


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