Bruxelles (eu24news) – NEWS dall‘EUROPA n.139 del 8 Agosto 2025 –
a cura di Luigi Ulgiati, Vice Segretario Generale UGL e membro del CESE
L’accesso equo all’assistenza sanitaria e a un’istruzione di qualità rappresenta una sfida crescente per l’Unione Europea, in un contesto segnato da inflazione elevata e crisi del costo della vita. Secondo il CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), il 3,8% della popolazione dell’UE ha bisogni sanitari insoddisfatti, e per il 2,4% il costo è la principale barriera. Questo fenomeno colpisce in modo sproporzionato le fasce più vulnerabili, come anziani, minori e persone con disabilità, soprattutto nei Paesi dove il sistema sanitario prevede il pagamento anticipato da parte del paziente, con successivo rimborso.
Nel Parere SOC/825, adottato nella Sessione Plenaria di luglio, il CESE sottolinea la necessità di misure concrete per ridurre i costi sanitari e rafforzare le reti di protezione sociale, evidenziando l’interconnessione tra lotta alla povertà e accesso ai servizi sanitari. Il consigliere Ulgiati ha ribadito come il contrasto alla povertà sia condizione essenziale per garantire un accesso equo all’assistenza.
Parallelamente, la Commissione Europea ha pubblicato la relazione “Investire nell’istruzione 2025”, che analizza gli investimenti pubblici nel settore educativo. Nel 2023, i 27 Stati membri hanno destinato complessivamente 806 miliardi di euro all’istruzione, ma con forti disparità: l’Italia è il Paese con la percentuale più bassa di spesa pubblica dedicata all’istruzione (meno dell’8%), mentre l’Estonia supera il 14%. La relazione evidenzia come l’istruzione sia tornata al centro delle strategie di competitività e resilienza, soprattutto in vista della transizione verde e digitale.
Tra il 2021 e il 2027, l’UE ha stanziato circa 148 miliardi di euro per istruzione e competenze, attraverso programmi come Erasmus+ e il Fondo Sociale Europeo+, e altri 75 miliardi tramite il dispositivo per la ripresa e la resilienza. La Commissione ha già delineato una strategia per il prossimo ciclo di bilancio post-2027, con l’obiettivo di rafforzare i finanziamenti e promuovere partenariati nazionali e regionali.
In sintesi, sanità e istruzione si confermano leve fondamentali per costruire un’Europa più equa, competitiva e inclusiva. Ma senza un impegno coordinato e investimenti mirati, il rischio è quello di accentuare le disuguaglianze già esistenti.
Leggi l’approfondimento completo UGL NEWS dall’EUROPA n. 139 del 29 Agosto 2025
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