Bled (eu24news) – Nel cuore della Slovenia, sulle rive del suggestivo lago di Bled, si è aperta l’edizione 2025 del Bled Strategic Forum (BSF), uno degli appuntamenti più rilevanti per la diplomazia europea e internazionale. Con lo slogan provocatorio “A Runaway World”, il forum riflette le tensioni di un mondo frammentato, segnato da conflitti armati, crisi ambientali e violazioni dei diritti umani. Più di 2.000 partecipanti, tra cui capi di Stato, premier e ministri degli Esteri, si sono riuniti per discutere il futuro dell’Unione Europea e il suo ruolo in un contesto geopolitico sempre più instabile.
Tra i temi centrali, l’allargamento dell’UE verso i Balcani occidentali torna sotto i riflettori. Dopo le promesse del presidente del Consiglio europeo Charles Michel nel 2023, si attende ora una concreta roadmap per l’ingresso di Paesi come Montenegro e Albania. Il primo ministro sloveno Robert Golob, insieme ai leader di Croazia, Albania e Montenegro, ha ribadito l’urgenza di rendere credibile la prospettiva europea per la regione.
La ministra degli Esteri slovena Tanja Fajon ha sottolineato la necessità di tornare a un ordine internazionale basato sulle regole, anziché sulla forza. In questo spirito, l’Alto rappresentante UE Kaja Kallas ha presentato la nuova visione strategica di Bruxelles, che include anche il sostegno all’Ucraina e il rafforzamento della cooperazione con la NATO.
Il forum ha inoltre affrontato temi globali come la crisi a Gaza, la sicurezza energetica e il futuro del multilateralismo. La presidente slovena Nataša Pirc Musar ha richiamato i valori fondanti della politica estera slovena: sovranità, dignità, diritti umani e sostenibilità ambientale.
Il BSF 2025 si conferma così non solo come spazio di dialogo, ma come laboratorio politico per ripensare il ruolo dell’Europa in un mondo che cambia. Un’occasione per tracciare nuove rotte, in un tempo che chiede visione, coraggio e cooperazione.


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