Bruxelles (eu24news.eu) – Nessun accordo è stato raggiunto tra gli Stati membri dell’Unione europea sugli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2035 e al 2040. La discussione, inizialmente prevista prima del vertice ONU sul clima del 24 settembre, è stata rinviata al Consiglio europeo di ottobre. Il contributo nazionale determinato (NDC) dell’UE, atteso entro il 30 settembre, non sarà trasmesso nei tempi previsti, compromettendo la leadership europea in vista della COP30 in Brasile. Durante la riunione dei ministri dell’Ambiente a Bruxelles, è emersa una proposta di dichiarazione d’intenti che ipotizza una riduzione delle emissioni tra il 66,3% e il 72,5% entro il 2035. Tuttavia, le divergenze tra Stati come Francia, Germania e Italia hanno impedito un’intesa formale. Il ministro italiano ha espresso soddisfazione per il rinvio, sottolineando la necessità di un coinvolgimento diretto dei capi di Stato e di Governo.
La Commissione europea propone un taglio del 90% delle emissioni nette entro il 2040, ma diversi Paesi contestano la fattibilità tecnologica e i costi sociali della transizione. Anche il Parlamento europeo ha rinviato la propria posizione, con un voto atteso tra il 13 e il 17 ottobre. Il dibattito resta aperto sulle condizioni abilitanti, sull’accessibilità energetica e sull’uso dei crediti internazionali. La definizione del NDC europeo è ora attesa poco prima della COP30, in un contesto globale in cui altri attori, come la Cina e l’Australia, stanno già aggiornando i propri obiettivi climatici.

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