Bruxelles (eu24news.eu) – La lotta alla povertà entra in una nuova fase di cooperazione europea dopo che oggi la Commissione europea e il Comitato economico e sociale europeo (CESE) hanno firmato, durante la plenaria di Bruxelles, un Memorandum d’intesa per rafforzare il lavoro comune nell’attuazione della strategia europea contro la povertà, con l’obiettivo di contribuire a sradicarla nell’Unione entro il 2050. A sottoscrivere l’accordo la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per i Diritti sociali, le Competenze, i Lavori di qualità e la Preparazione, Roxana Mînzatu e Séamus Boland, presidente del CESE. L’intesa punta a consolidare il contributo delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile nella definizione e nell’attuazione delle politiche europee, valorizzando il confronto tra istituzioni, imprese, lavoratori e cittadini.
La sfida parte da un dato politico preciso: la povertà e l’esclusione sociale continuano a limitare le opportunità di milioni di persone in Europa. Il Pilastro europeo dei diritti sociali fissa già un obiettivo al 2030: ridurre di almeno 15 milioni il numero delle persone a rischio di povertà o esclusione sociale, compresi 5 milioni di bambini. La strategia europea, adottata lo scorso mese di maggio, punta ora a delineare un percorso di lungo periodo verso il 2050. Il Memorandum sottoscritto oggi prevede una collaborazione più strutturata tra Commissione e CESE attraverso consultazioni, pareri, analisi socioeconomiche e la condivisione di buone pratiche. Tra le priorità figurano il rafforzamento della Garanzia europea per l’infanzia, il contrasto alla povertà lavorativa e le iniziative per affrontare l’esclusione abitativa. Il Comitato potrà inoltre contribuire allo sviluppo di strumenti che colleghino la Garanzia per l’infanzia alla Garanzia per i giovani, con l’obiettivo di rendere più efficaci le politiche di sostegno.
Un ruolo importante sarà affidato anche alla Coalizione europea contro la povertà, che intende riunire imprese e organizzazioni filantropiche impegnate in azioni concrete. Il CESE contribuirà a coinvolgere nuovi partner e a diffondere le iniziative attraverso la propria rete, rafforzando il collegamento tra le istituzioni europee e i soggetti che operano sul territorio. Al centro dell’accordo c’è anche la partecipazione diretta delle persone che vivono situazioni di povertà. Il CESE potrà dare spazio alle loro esperienze attraverso audizioni, conferenze e iniziative di confronto, affinché le politiche pubbliche tengano maggiormente conto delle difficoltà quotidiane e delle esigenze reali delle persone coinvolte. Previsto, inoltre, un monitoraggio dei progressi a livello europeo, nazionale, regionale e locale.
L’intesa sarà in vigore fino alla conclusione dell’attuale mandato della Commissione europea e non comporta nuovi stanziamenti finanziari: le attività saranno realizzate attraverso le risorse già disponibili. La firma segna un passaggio importante nel percorso europeo contro la povertà. La sfida, adesso, sarà trasformare gli obiettivi comuni in politiche capaci di incidere concretamente sull’accesso al lavoro, all’abitazione, all’istruzione e alle opportunità sociali.
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