Strasburgo (eu24news) – Nella plenaria del Parlamento europeo dal 8 al 12 settembre 2025, Strasburgo si conferma il crocevia delle grandi sfide dell’Unione. Dalla guerra in Ucraina alla crisi climatica, passando per il discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula von der Leyen, l’aula è animata da votazioni decisive, interventi accesi e un’agenda fitta di temi strategici. L’Italia fa sentire la sua voce, mentre l’Europa guarda avanti tra solidarietà, sicurezza e riforme.
in diretta dalle ore 9:00
Martedì 9 settembre: tensioni globali e emergenze ambientali
La giornata si è aperta con un intervento incisivo dell’Alto rappresentante Kaja Kallas. Ha denunciato l’intensificarsi degli attacchi russi su Kiev e ha ribadito l’impegno dell’UE:
169 miliardi di euro già stanziati in aiuti economici;
63 miliardi in supporto militare, con altri 25 in arrivo;
Obiettivo di due milioni di munizioni quasi raggiunto;
Stop definitivo alle importazioni di gas e petrolio dalla Russia entro il 2027
Il messaggio è stato chiaro: difendere l’Ucraina significa difendere l’Europa.
Nel pomeriggio, l’aula ha affrontato la crisi ambientale. L’estate 2025 ha visto oltre un milione di ettari bruciati, con otto vittime e centinaia di soccorritori mobilitati. I deputati hanno chiesto:
Rafforzamento del Meccanismo europeo di protezione civile;
Maggiore coordinamento tra Stati membri;
Investimenti strutturali nella prevenzione
Un minuto di silenzio ha aperto la sessione in memoria delle vittime del disastro ferroviario a Lisbona. Il deragliamento della funicolare Elevador da Glória ha causato 16 morti e 23 feriti. L’intera aula si è unita nel dolore.
La plenaria ha discusso anche della situazione a Gaza. I deputati hanno espresso preoccupazione per le vittime civili e chiesto un ruolo diplomatico più incisivo da parte dell’UE.
Mercoledì 10 settembre: lo sguardo al futuro con il discorso sullo Stato dell’Unione
Alle ore 9, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen tiene il suo atteso discorso sullo Stato dell’Unione. I temi previsti:
Difesa comune e autonomia strategica;
Green Deal europeo e transizione energetica;
Allargamento verso i Balcani occidentali;
Riforma dei trattati per una governance più efficace
Il discorso segna l’inizio del conto alla rovescia verso le elezioni europee del 2026.
Durante la giornata, l’aula voterà e discuterà:
Nuove regole per agricoltura e pesca sostenibili;
Sicurezza digitale e protezione dei dati;
Risoluzioni sui diritti umani e relazioni esterne;
Gli eurodeputati italiani si fanno sentire:
Camilla Laureti (S&D) chiede più equità sociale;
Paola Borchia (ID) difende le imprese italiane;
Leoluca Orlando (Verdi/ALE) rilancia la sfida ambientale
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