Bruxelles (eu24news) – Si prepara a chiudere il ciclo di lavori pre-estivo con un’agenda particolarmente densa per le commissioni parlamentari europee.
Nella settimana dal 13 al 17 luglio 2026, i deputati affronteranno dossier che spaziano dalla sicurezza digitale alla politica agricola, dal bilancio pluriennale ai diritti umani, in un susseguirsi di audizioni con la nuova Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione Europea, subentrata da poche settimane.
Il tema che più cattura l’attenzione riguarda il confronto tra la commissione Mercato Interno e i rappresentanti di una grande azienda di intelligenza artificiale, chiamati a rispondere sui rischi di sicurezza informatica legati ai sistemi avanzati e sull’applicazione pratica dell’AI Act europeo. Un banco di prova significativo per capire come Bruxelles intenda vigilare concretamente sulle tecnologie emergenti.
Parallelamente, la commissione Libertà Civili prosegue il negoziato sulle nuove regole contro l’abuso sessuale sui minori online, mentre si discute anche il futuro sistema di viaggio digitale dell’UE. Sul fronte sociale, la commissione Cultura vota la relazione sull’impatto dei social media sui giovani, tema che si intreccia con l’audizione della commissione Sanità sulla salute mentale delle nuove generazioni nell’era digitale.
Non manca la dimensione economica: la commissione Bilanci lavora al pacchetto per il bilancio UE 2027, mentre quella per il Controllo di Bilancio riceve una delegazione ucraina per un confronto sulle politiche anticorruzione. Il commercio internazionale sarà al centro di un doppio approfondimento su Cina e Stati Uniti, snodi cruciali per gli equilibri geopolitici dell’Unione.
Tra gli altri temi caldi: la crisi abitativa europea, con un’audizione pubblica dedicata a modelli cooperativi e no-profit per la casa; la sicurezza e difesa, con il confronto sulle sfide in Moldova; e i diritti umani, dove la sottocommissione dedicata affronta sia il tema dell’IA nei sistemi militari sia la situazione in Guinea-Bissau dopo il colpo di stato del novembre 2025.
Una settimana, dunque, che conferma il Parlamento Europeo come laboratorio permanente di confronto su innovazione, diritti e coesione sociale, proprio alla vigilia della pausa estiva.
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