Parlamento europeo Strasburgo

Dal 5 all’8 maggio, il Parlamento Europeo si è riunito a Strasburgo per la sessione Plenaria, affrontando tematiche cruciali per il futuro dell’Unione. Dalle misure sulle emissioni di CO₂ al bilancio UE, passando per la protezione del lupo e le relazioni internazionali, ecco i punti più importanti emersi nel dibattito.
Strasburgo (eu24news) – La Plenaria di maggio del Parlamento Europeo ha portato all’approvazione di decisioni strategiche su vari fronti. Tra i temi più rilevanti, la flessibilità nel calcolo delle emissioni di CO₂ per il settore automobilistico è stata accolta con favore, permettendo ai costruttori di calcolare la media delle emissioni su un periodo triennale (2025-2027), senza obbligo di valutazioni annuali.

Un altro provvedimento discusso riguarda il declassamento dello status di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”, dando maggiore margine agli Stati per gestire la crescita della specie, tra le critiche degli ambientalisti e il sollievo degli agricoltori.

Sul fronte sociale, l’Europarlamento ha stanziato 8 milioni di euro per sostenere 2.400 ex lavoratori della Van Hool, un aiuto concreto per chi ha perso il lavoro a seguito del fallimento dell’azienda belga.

Particolare attenzione è stata dedicata alla commemorazione dell’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, con una cerimonia simbolica e un dibattito sulla democrazia e la sicurezza europea, ponendo l’accento sulla necessità di preservare la memoria storica come pilastro della pace nel continente.

A livello di bilancio, il Parlamento ha chiesto un approccio più ambizioso per il prossimo bilancio UE, focalizzando le risorse su transizione ecologica, digitalizzazione, ricerca e coesione sociale. Inoltre, ha approvato la proroga della sospensione dei dazi doganali per alcune importazioni dall’Ucraina, favorendo il commercio e la ripresa economica.

Infine, la plenaria ha trattato questioni geopolitiche: è stato sospeso il processo di adesione della Turchia all’UE, sottolineando le carenze democratiche ancora irrisolte, mentre Kosovo e Serbia sono stati incoraggiati a proseguire con le riforme per l’integrazione nell’Unione.

La prossima sessione plenaria si terrà dal 16 al 19 giugno a Strasburgo, con nuovi temi cruciali all’ordine del giorno.

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