Chișinău (eu24news.eu) – La Moldavia ha scelto ancora l’Europa. Il partito della presidente Maia Sandu, Azione e Solidarietà (PAS), ha vinto le elezioni legislative con poco più del 50% dei voti e 55 seggi su 101. Un risultato sufficiente a mantenere la maggioranza parlamentare, ma meno ampio rispetto al 2021, quando i seggi furono 62.

La vittoria è stata resa possibile, ancora una volta, dal voto della diaspora, determinante per spostare l’ago della bilancia a favore del fronte filo-europeo. L’affluenza ha superato il 51%, la più alta mai registrata in un’elezione legislativa nel Paese.

Sul fronte opposto, il blocco patriottico di Igor Dodon, sostenuto da Mosca, si è fermato al 24%. Un dato che fotografa la spaccatura: nelle regioni autonomiste di Transnistria e Gagauzia i partiti filo-russi restano maggioritari, superando rispettivamente il 50% e l’80% dei consensi.

L’opposizione non riconosce il risultato e denuncia brogli, in particolare nel voto all’estero, mentre a Chişinău si moltiplicano i presidi davanti alla Commissione elettorale centrale.

Il voto moldavo, in pieno conflitto tra Russia e Ucraina, assume un valore che va oltre i confini nazionali: è la conferma di una scelta di campo. Sandu, rafforzata ma non blindata, dovrà ora consolidare la sua maggioranza e gestire le tensioni interne senza perdere di vista l’obiettivo politico che definisce la sua presidenza: traghettare la Moldavia verso l’Unione Europea.


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