Roma (eu24news) – La premier Giorgia Meloni interviene direttamente sulla crisi mediorientale con un messaggio social che punta a rassicurare l’opinione pubblica e a definire la posizione italiana nel nuovo scenario internazionale. «L’Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto», afferma in un video di due minuti rivolto ai cittadini, sottolineando che il governo è impegnato «per proteggere la sicurezza dell’Italia» e sostenere ogni iniziativa diplomatica per la de-escalation.
Il messaggio arriva dopo giorni di contatti con i leader europei e mediorientali, e in un momento in cui i sondaggi registrano un forte distacco degli italiani rispetto all’offensiva statunitense. La premier ricorda l’invio di una nave a Cipro «per prevenzione», ma ribadisce che l’Italia non è coinvolta militarmente.
Meloni insiste sulla necessità di un’azione coordinata con i partner europei, evidenziando il lavoro con Francia, Germania e Regno Unito. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza internazionale e mantenere una linea comune dell’Unione, pur senza adottare toni di condanna verso gli Stati Uniti, come invece chiedono alcune forze politiche.
Le opposizioni, però, incalzano. Giuseppe Conte sostiene che «vanno condannati gli Stati Uniti per questi attacchi» e chiede che le basi americane in Italia non vengano utilizzate «né per attacchi preventivi, né repressivi». Anche Angelo Bonelli critica la premier per aver scelto ancora una volta la comunicazione via video, accusandola di evitare il confronto parlamentare.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce la linea governativa: «Noi non abbiamo attaccato, l’Italia non è in guerra con nessuno» e ricorda che i Paesi europei «si muovono insieme». Una posizione che mira a rassicurare i cittadini e a consolidare il ruolo dell’Italia come attore prudente ma presente nella gestione della crisi.


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