Bruxelles (eu24news.eu) – L’Unione europea si muove verso un nuovo irrigidimento della linea nei confronti dell’Iran in parallelo all’aumento della pressione statunitense su Teheran. I ministri degli Esteri dei Ventisette hanno discusso, a Bruxelles, un pacchetto di nuove sanzioni legate alla repressione delle proteste interne e l’ipotesi di inserire il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Ue. Il dossier sui Pasdaran, già colpiti da misure restrittive europee per violazioni dei diritti umani, rappresenta uno dei passaggi politicamente più sensibili. L’eventuale designazione come gruppo terroristico avrebbe un forte valore simbolico e giuridico, rafforzando l’isolamento internazionale dell’apparato di sicurezza iraniano, pur senza incidere automaticamente sui canali diplomatici con Teheran.

La linea europea resta, dunque, quella di una pressione progressiva, accompagnata dal mantenimento di interlocuzioni istituzionali considerate necessarie per la gestione dei dossier regionali e del programma nucleare iraniano. Sul fronte transatlantico, intanto, il presidente degli Stati Uniti Trump ha rilanciato l’ultimatum all’Iran, sollecitando un accordo che escluda in modo definitivo lo sviluppo di armi nucleari e lasciando intendere che l’opzione militare non è esclusa. L’amministrazione americana valuta una serie di scenari anche alla luce del rafforzamento della presenza navale statunitense nell’area mediorientale.

Il quadro che emerge è quello di una convergenza di obiettivi tra Ue e Usa sull’aumento della pressione su Teheran, a fronte di approcci e strumenti differenti. Bruxelles privilegia sanzioni, isolamento politico e leva giuridica, mentre Washington mantiene una postura di deterrenza rafforzata. Un equilibrio delicato, destinato a incidere sulla stabilità regionale e sui rapporti tra Europa e Iran nelle prossime settimane.


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