(eu24news) – Israele continua a intensificare i bombardamenti su tutta la Striscia di Gaza, con l’obiettivo dichiarato di fare pressione su Hamas per ottenere il rilascio degli ostaggi e il disarmo del gruppo. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, negli ultimi due giorni sono stati uccisi oltre 92 palestinesi e 219 sono rimasti feriti. Dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023, il bilancio delle vittime palestinesi è salito a 51.157 morti e 116.724 feriti.

Tel Aviv mantiene una posizione rigida, affermando la volontà di controllare alcune “zone di sicurezza” all’interno del territorio gazawi, una condizione che continua a ostacolare ogni avanzamento nei colloqui per una tregua.

Nel frattempo, secondo quanto riportato dal sito Aram News, gli Stati Uniti avrebbero espresso l’intenzione di avviare un incontro diretto con un alto esponente di Hamas responsabile del dossier sugli ostaggi. La richiesta sarebbe stata inoltrata attraverso uno dei mediatori la scorsa settimana, e l’incontro potrebbe avvenire nei prossimi giorni. Non è ancora chiaro cosa Washington potrebbe offrire in cambio del rilascio di cinque ostaggi americani, tra cui Alexander, protagonista di un recente video diffuso da Hamas in cui implora la sua liberazione.

L’inviato dell’amministrazione Trump, Adam Boehler, ha confermato che i colloqui diretti con Hamas potrebbero riprendere, spiegando che un’offerta formulata all’inizio di marzo era stata “coordinata con Israele”. Tuttavia, le tensioni diplomatiche restano alte: il governo israeliano è venuto a conoscenza di questi colloqui solo a posteriori, suscitando la dura reazione del ministro per gli Affari strategici Ron Dermer.

La situazione sul campo resta drammatica, con Hamas che, dopo un attacco israeliano, ha dichiarato di aver perso i contatti con gli agenti che custodivano Alexander, senza fornire ulteriori dettagli.


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