Strasburgo – “Il blocco (dello stretto) di Hormuz, che fa passare veramente pochissime navi, ha fatto sì che ci siano speculazioni, ma anche una realtà dei costi molto maggiore. Le alternative non sono tantissime, bisogna intervenire sospendendo il patto di stabilità, e quindi garantendo ai Paesi e ai loro bilanci di poter agire con delle riduzioni di costo, e poi intervenendo sulla sospensione del sistema di Ets – tassa sull’emissione di Co2 – che è già un sistema assurdo”. Così l’eurodeputata della Lega, Anna Maria Cisint, in un punto stampa a margine dei lavori della plenaria dell’Europarlamento.

“L’Ets oggi va sospeso perché incide sui conti economici delle imprese. Una sua sospensione rappresenterebbe veramente una boccata d’ossigeno per tutti, in particolare oggi per agricoltori e pescatori, comparti per cui l’Unione europea non ha mai avuto grande attenzione”, ha aggiunto.

“Oggi, i pescatori devono lasciare i loro pescherecci in porto perché è antieconomico uscire a pescare. Come sta diventando antieconomico usare i trattori e tutti i beni che hanno bisogno di energia e di carburante, come ad esempio i fertilizzanti”, ha proseguito l’eurodeputata.

“Purtroppo – la commissaria Ribera – è dannosissima, per la Commissione e per tutti i cittadini dell’Unione europea, perché è ideologica. Non si rende conto che questa misura, che ha già dei limiti enormi, riduce spesso alla fame molte famiglie di tanti comparti”, ha concluso Cisint, commentando la decisione della commissaria Ue per la Concorrenza di dire no alla sospensione del sistema Ets.


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