Roma (eu24news) – Dopo l’annuncio shock degli Stati Uniti sull’introduzione di dazi del 39% su quasi il 60% delle esportazioni svizzere, il Governo di Berna ha scelto una linea diplomatica: trattare a oltranza, evitando ritorsioni. Il Consiglio federale ha dichiarato di voler proseguire i negoziati con Washington anche oltre il 7 agosto, data prevista per l’entrata in vigore delle nuove tariffe.
La Svizzera intende presentare agli USA un’offerta più interessante, tenendo conto delle preoccupazioni americane. Tra le ipotesi al vaglio, l’acquisto di gas naturale liquefatto statunitense e l’aumento degli investimenti elvetici in settori strategici come la farmaceutica.
I dazi colpirebbero duramente l’economia svizzera, che già oggi è il sesto investitore estero negli USA e il primo in ricerca e sviluppo. Berna sottolinea che il surplus commerciale non è frutto di pratiche sleali e che la Confederazione ha abolito unilateralmente i dazi doganali sui prodotti industriali.
Il ministro dell’Economia Guy Parmelin potrebbe assumere un ruolo centrale nei colloqui, mentre la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter è stata criticata per l’esito finora deludente delle trattative. La Svizzera ribadisce la volontà di mantenere relazioni economiche solide e di evitare una guerra commerciale
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

